domenica, novembre 29, 2009

Assicuropoli 2 a Genova

IL SECOLO XIX

pubblica ieri l'altro la notizia di una nuova

ASSICUROPOLI

La notizia pubblicata dal quotidiano genovese era relativa ad una serie di truffe assicurative del tipo di quelle già emerse nel 1994 per le quali vennero indagati ben 52 persone di cui 7 avvocati, 26 medici, tecnici, vigili urbani, compiacenti agenti di assicurazione e così via.

Il tutto per un danno complessivo a carico delle Imprese di ben 100 miliardi di lire.

Anche se poi vennero condannati solamente la metà degli imputati.

Questo complesso di reati venne dato il nome di

ASSICUROPOLI

E’ di ieri l'altro la notizia della scoperta di un bis, anch’esso alquanto corposo, nel quale risulterebbero implicate, a distanza di ben dieci anni dalla prima, le stesse categorie di personaggi.

Ma il tutto è ancora coperto dal segreto istruttorio.

Comunque mi pare di capire che siamo di fronte ad una

ASSICUROPOLI 2

Un lettore scrive questa

LETTERA AL SECOLO XIX

27/11/2009 17:32pinoilvicino, Genova.

" In questo Paese, degnamente rappresentato dai suoi governanti, basta dare un'occhiata in certi settori per trovare la truffa, il raggiro, l'evasione.

Non è questione di "se": è una questione di "quanti", tenendo presente che sono tantissimi.
Basta volerli cercare e non si deve neppure faticare troppo.

Commercianti disonesti, imprenditori con dipendenti in nero e/o clandestini, nullatenenti dal tenore di vita altissimo, risarcimenti non dovuti, fatturazioni false di ditte praticamente inesistenti, commercialisti compiacenti (tipo gli "ottimizzatori fiscali"), pensionati semianalfabeti titolari di società che neanche conoscono o proprietari di automobili di lusso a decine: non c'è che l'imbarazzo della scelta e non si tratta neppure di bande operanti nella più stretta clandestinità.

Quasi tutti compiono reati, altri si "limitano" a irregolarità; tutti prosperano in questo Paese in cui si propaganda il concetto di legalità "optional" e di fregatura del prossimo come chiave del successo".

Darei a “pinoilvicino” un bel

110 e lode.

In poche righe, e meglio di un qualsiasi altro trattato, è riuscito a fotografare in una istantanea l’Italia di oggi .

Che poi, non a caso, questo andazzo coincide con l’entrata in campo di alcuni personaggi che era meglio restassero confinati in casa propria.

Si sarebbe evitata una caduta di tutti i valori civili e morali che, bene o male e chi più o chi meno, avevamo ereditato dai nostri padri.

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