LA BOLGIA DEI BARATTIERI
“Per l'argine sinistro volta dienno;
ma prima avea ciascun la lingua stretta
coi denti, verso lor duca, per cenno
ed elli avea del cul fatto trombetta”
Sono questi gli ultimi versi del XXI Canto dell'Inferno :
bolgia dei barattieri... tema molto attuale.
La quinta bolgia è quella in cui finiscono i barattieri,
“truffatori vissuti di inganni e raggiri, approfittato della posizione politica e delle cariche pubbliche, privi di ogni morale, tesi al proprio tornaconto dimentichi del bene collettivo.
Sono attuffati nella pece bollente, mentre i diavoli che li sorvegliano dalle rocce impediscono loro di uscirne, pronti ad afferrarli coi loro uncini”.
Stanno intanto i demoni esercitandosi alla grande per alcuni prossimi arrivi di politici provenienti dall’Italia.
Tanto è previsto dal loro scadenzario, il libro nero dei decessi.
Immaginate il nostro ometto col suo Gasparri a destra ed il suo porta stronzate Capezzone a sinistra all'interno di questa bolgia preso a forconate perchè continua ad urlare:
"MA NON SAPETE COSA IO FUI ?"
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