lunedì, giugno 16, 2008

Un perchè retorico

SANTA ROMANA CHIESA
sede
CITTA’ del VATICANO

Due facce della stessa medaglia.
Come Ente religioso ritengo debba essere super partes, avendo come uniche finalità l’evangelizzazione dei popoli con la relativa diffusione del credo cattolico e la tutela materiale e spirituale di quelli oppressi.
Come Stato dovrebbe attenersi alle norme del Concordato.
Invece…..
La Curia romana dimostra ancora, come in passato, una speciale tendenza destrorsa anche quando il Pontefice dimostrava una provvidenziale equidistanza dalle parti politiche, orientando la propria missione in favore di chi aveva bisogno delle maggiori attenzioni, mettendo all’indice ogni forma di autoritarismo.
Oggi.....
E’ proprio un caso che sino ai primi di maggio per la Chiesa l’Italia era sull’orlo di un baratro e qualche giorno dopo le ultime elezioni politiche s’era di colpo trasformata in un Paese pieno di vitalità e dagli orizzonti più che rosei ?
Un peana innalzato all’ ”uomo della Provvidenza”.
E’ un bel dire in tempi di magra come quelli che stanno trascorrendo tutte le persone oneste.
Certo, il Berlusconi ter aveva concesso, a danno di tutti i contribuenti che pagano sempre le tasse, alcuni importanti privilegi in materia fiscale, sostanziosi finanziamenti, a danno della scuola pubblica, ad istituti privati nonché in materia di sanità ad ospedali retti da religiosi, a danno delle strutture pubbliche, ecc..
E che dire dell’assunzione di ben 15.000 insegnati di religione attraverso un concorso “burla” ?
Siamo oggi punto ed a capo.
Intanto si stanno scatenando gli istinti razzisti,patrimonio culturale della destra, la caccia al diverso, spedizioni punitive verso i rom, ecc..
Ma il Vaticano sorride e pensa agli affari suoi che sono molti e che costano caro a noi tutti per merito di qualcuno che cerca protezione e sostegno presso la cattedra più alta che esista al mondo.
In più si ricomincia con nuove leggi vergogna e con la reiterazione di altre già bocciate dalla Corte Costituzionale.
Ma da oltre il Tevere non si muove foglia.
Come sempre allorché il potere è in mano alle destre.
A meno che il nostro sig. B viene considerato un
Silvio I° in pectore




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