sabato, gennaio 19, 2008

Come meravigliarci se........

FURBI o PREDATORI ?
per non dir di peggio
Prima parte

Quasi tutti i quotidiani nazionali a maggior tiratura ci hanno sino ad oggi deliziati con le cronache relative alle gesta dei furbetti della finanza, di quelli del quartierino, ecc.., grandi specialisti in frodi fiscali ed in altro a contorno, ma poco o nulla ci hanno mai raccontato, e quel poco solamente a grandi linee, senza alcun approfondimento, su quella che da tempo costituisce una delle piaghe, invisibili ma reali, che depaupera illegalmente le casse dello Stato, cioè, come direbbe il neo – e che tipo di neo, meritevole quanto meno di una biopsia – direttore de Il Giornale, i nostri soldi.
Nulla ci racconta quest’ultimo su quanto invece ha fatto, con un articolo intitolato i
“furbetti della porta accanto”
Paolo Biondani ,
pubblicato di recente su

Un immenso schieramento di truffatori che procurano annualmente alle casse statali un danno calcolabile in ben
23 miliardi di euro.
Documenti alla mano, vengono prese in esame, come vedremo in seguito, alcune categorie di “furbettini” nei riguardi dei quali poco o nulla è stato mai fatto per…..
Motivi elettorali ?
E’ questa una tesi plausibile perché, non certamente a caso, Biondini mette giù, nel contesto della sua inchiesta, la seguente affermazione:
se una persona ruba un miliardo di euro, tutti lo chiamano ladro; ma se dieci milioni di cittadini sottraggono cento euro ciascuno, rischiano di vincere le elezioni”.
Ma non solo, perchè parrebbe esista una specie di atavica indifferenza nei loro confronti in quanto non tutti depredano lo Stato per furbizia ma anche per loro necessità, senza considerare però che il danno da loro procurato con l’indebita percezione di danaro a loro non dovuto si rivolge contro categorie ancor più bisognose, le più deboli del nostro sistema, cioè: anziani, invalidi, veri malati, disoccupati.
Non a caso questi profittatori vengono definiti
i predoni del welfeare”
Ma chi sono costoro ?
- Taluni che tirano a campare alle spalle di pensionati da tempo morti; ricordate il caso di un familiare che infila il cadavere di un genitore nel freezer, nascondendone così la morte, per continuare a percepire la pensione ?
379mila sono le pensioni INPS che vengono pagate anche dopo che il beneficiario sia di già morto;
colpa questa attribuibile ai ritardi burocratici con cui vengono aggiornati gli archivi di tutti gli Enti distributori di trattamenti pensionistici.
Quello più sopra precisato non è un dato buttato giù alla carlona, tanto per mettere in risalto le precedenti carenze investigative che, oggi, quasi d’incanto, dopo le “dimissioni” di un noto generale, sono state avviate a tutto spiano dai finanzieri del Nucleo speciale spesa pubblica e che continueranno anche nell’anno in corso.
Inefficienze burocratiche ma anche molte truffe da scoprire.
Solamente in questo comparto il danno procurato allo Stato sociale può essere calcolato in
3,5miliardi di euro.
- frodi economiche a sfondo sociale
con erogazioni sia statali che della UE per attività atte a favorire lo sviluppo che in seguito si sono rivelate come inesistenti, mai messe in atto.
2miliardi di euro
stanziati ed andati in fumo, anzi nelle tasche di truffatori, accertati nello scorso anno ma le stime del danno globale ci forniscono numeri ben più pesanti.
Dalle indagini tuttora pendenti presso varie Procure della Repubblica, soprattutto nel Sud, si profila un quadro a dir poco terrificante poiché si tratta di una “torta”, spartita a più parti, che ammonterebbe a circa
20miliardi di euro
senza avere alcuna utile contropartita.
- sovvenzioni all’agricoltura
è questo settore il più assistito in tutta Europa.
In Italia sono stati distribuiti tra sussidi europei ed italiani, agevolazioni sulle tasse dei carburanti e contributive ben
15 miliardi di euro.
Un caso su tutti per dimostrare come sia facile organizzare in questo settore una maxi truffa ai danni dello Stato:
ecco cosa è emerso da recentissime indagini delle Fiamme Gialle a seguito delle quali è stato aperto un procedimento penale seguito da ben tre Pubblici Ministeri:
1- tre personaggi creano in Sicilia una serie di aziende agricole le quali ottengono un contributo statale di
3 milioni di euro
giustificando le loro richieste d’aiuto pubblico attraverso l’assunzione, rivelatasi in prosieguo falsa, di ben 340 braccianti.
Questi soldi, secondo quanto affermerebbe la magistratura inquirente, si sarebbero moltiplicati in quanto utilizzati per prestiti ad usura la cui restituzione è stata garantita dai soliti sistemi mafiosi.
2- una parte dei 15 miliardi di euro di cui sopra, pari a 1miliardo e 800milioni sono stati destinati, come ogni anno, per tutta l’Italia
“per far riposare i terreni”
senza però che poi siano stati fatti dei controlli effettivi, si è andati sulla fiducia ?
3- nonostante venga innalzata la bandiera dell’antinquinamento, solamente un minima parte degli aiuti, non più del 2%, va per la riduzione di questo fenomeno indiscutibilmente dannoso per la produzione agricola.
Ma chi trae vantaggi da questa situazione ?
Non certamente i piccoli agricoltori che si trovano assoggettati ai voleri dei “padroni” dell’agricoltura, degli intermediari che centuplicano i prezzi mano a mano che si esaurisce la trafila dei passaggi che fa ogni loro prodotto sino ad arrivare nei negozi di vendita al dettaglio o nelle catene dei supermarket.

La Guardia di Finanza ha scoperto recentissimamente sull’intero territorio nazionale in tutti i settori riguardanti la nostra economia ben
8.262
imprese sino ad ora sconosciute con dipendenti in nero e, quindi, con evasione non solo di tasse ma anche di contributi per le pensioni di vecchiaia.
Questo è un dato allarmante perché in particolari settori, come quello del tessile, dell’edilizia ed in alcune cooperative di facchinaggio il numero dei lavoratori in nero è elevatissimo, per non parlare poi di quanti lavorano in vari ruoli nei ristoranti e nelle discoteche i cui gestori, molti purtroppo, non avevano mai presentato una denuncia dei redditi.
Numeri a bizzeffe ma lasciamo perdere in quanto il quadro generale pare già abbastanza chiaro.
Un’ultima cosa però, a questo riguardo, voglio aggiungerla; è una stima de
IL SOLE 24 ORE
sull’evasione contributiva rimasta ancora nel sommerso ammonterebbe a
40 miliardi di euro !
L’inchiesta de L’Espresso continua prendendo in esame anche la situazione della nostra
SANITA’
che costituisce da molto tempo uno dei capisaldi della voragine causata nei nostri conti pubblici.
La vedremo nella seconda parte di questo studio anche se, visto lo stato della nostra politica, sappiamo adesso per certo chi sono gli italiani che, secondo le continue battute dei leader del centrodestra, chiedono loro, quasi imploranti, che il governo Prodi deve andare a casa.
segue







Nessun commento: