martedì, luglio 08, 2008

Salviamo l'Italia

Nel prossimo fine settimana la petizione lanciata del partito democratico
contro le leggi ad personam, ma anche su salari, pensioni, scuola e sanità
Pd, via a
"Salva l'Italia"
Obiettivo 5 milioni di firme

ROMA - Alla vigilia della manifestazione di piazza Navona il Pd lancia "Salva l'Italia!", la petizione che il partito di Walter Veltroni ha promosso e che partirà dal prossimo fine settimana per concludersi il 25 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale indetta dal partito. Una raccolta di firme che ha al centro due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo; la lotta per far ripartire l'Italia, cominciando da stipendi e pensioni. Tra i primi firmatari, giuristi come Barbera, Mancina, Elia, economisti e protagonisti del mondo del lavoro come Ruffolo, Sangalli, Colaninno, Messori, Ichino, Baretta, Musi.
Stretto tra le polemiche con il governo da una parte e dall'attivismo di Antonio Di Pietro, il Pd prova così a trovare una via d'uscita. Cercando un modo di fare opposizione che non metta l'antiberlusconismo puro e semplice al centro dell'azione. "Nessun ritorno al passato" ripete Veltroni. Si parte così dalla raccolta delle firme per arrivare alla manifestazione che si terrà in autunno.
"Salvare l'Italia, non il premier",
è il titolo della parte istituzionale. Il Pd indica "problemi e provvedimenti presi a difesa degli interessi privati del presidente del Consiglio e non certo per aumentare la sicurezza. La maggioranza, che ha puntato in campagna elettorale sul tema della sicurezza, oggi taglia drasticamente fondi e uomini e gioca tutto su provvedimenti demagogici e sbagliati, come la raccolta delle impronte dei bambini rom o il reato di immigrazione clandestina". E ancora: "Leggi ad personam e un sostanziale 'azzeramento' del dibattito parlamentare su una manovra economica improvvisata: questa la miscela avvelenata proposta dal governo e che la petizione vuole battere e fermare".
Ma nella petizione c'è spazio anche per l'emergenza sociale. Si sottolinea "l'incapacità del governo di affrontare i problemi della crisi economica, dell'impoverimento e del reddito di chi vive di salari e pensioni e non arriva più alla fine del mese. Una situazione che il governo ignora, mentre le promesse elettorali vengono clamorosamente smentite. Le tasse, che si diceva di voler abbassare al 40 per cento, cresceranno e resteranno per tutta la legislatura al 42,9 per cento. Mentre per i redditi bassi si inventa la 'carta' per fare la spesa, finanziata soltanto per il 2008 e con 200 milioni, ovvero due euro al mese per ciascun anziano con pensione inferiore ai mille euro al mese".
Ecco le prime firme: Pietro Ichino, Giancarlo Sangalli, Paolo Nerozzi, Pierpaolo Baretta, Adriano Musi, Giorgio Ruffolo, Achille Passoni, Matteo Colaninno, Annarita Fioroni, Francesco Silva, Claudio De Vincenti, Salvatore Brigantini, Marcello Messori, Franco Bassanini, Massimo Brutti, Leopoldo Elia, Carlo Galli, Carlo Fusaro, Claudia Mancina, Augusto Barbera.

lunedì, luglio 07, 2008

Pensieri in libertà

Meditazioni peripatetiche alle prime luci dell’alba.

Ritengo che su questa terra non ci sia oggi, così come anche nel passato, alcuna persona che possa vantarsi di non aver nulla da farsi perdonare; anche un sia pur piccolo torto, più o meno volontario, nei confronti del nostro prossimo costituisce una macchia che rende l’uomo, intesa questa parola nel suo senso universale, un essere umano.
Bisogna diffidare di chi si sente , vantandosene, immune da ogni difetto.

Tra di noi molti si ritengono al riparo da ogni male, ma non è così; la vita di ognuno di noi è costellata da mille ostacoli ed insidie che spesso riusciamo a superare ma ciò non deve distrarci dal pensare che, svoltando da una via all’altra, dietro l’angolo possa anche esserci una buca dentro la quale precipitare.
Le molte vie che percorriamo giornalmente lungo il corso della nostra vita sono piene di trabocchetti evitabili solamente se si sceglie di imboccare solamente quelle della rettitudine.
Se ci si distrae anche per un solo attimo possiamo perderci per sempre in quanto alle volte la strada da noi ritenuta retta in realtà non lo è.
La riflessione ci aiuta a discernere non solo il percorso giusto ma anche ci dà la sicurezza che giusto lo sia effettivamente.

Gli eroi, su questa terra, non sono solamente quelli che trovano spazio nei nostri libri di storia o nelle cronache dei giornali.
Ve ne sono moltissimi altri del tutto anonimi, della cui esistenza nessuno se ne accorge perché operano in un silenzio pur pieno di significati altamente morali.
Eroe è anche chi, col sorriso sulle labbra, sopporta i dolori più atroci che gli sconvolgono l’esistenza, chi lotta, senza personali tornaconti di qualsivoglia tipo, perché tutti gli esseri umani abbiano agli occhi del mondo pari dignità, chi tende la propria mano a suo rischio e pericolo verso i perseguitati, chi si batte in silenzio per evitare guerre sanguinose, chi si batte per la salvaguardia del nostro ambiente naturale che l’uomo, per lucrarne vantaggi economici, sta distruggendo così causando l’estinzione di molte specie di animali e di piante nonché lo sconvolgimento dell’ecosistema planetario, chi infine silenziosamente e con fatti anche a prima vista insignificanti difende i valori della giustizia, della libertà e della solidarietà verso i più deboli e gli oppressi, chi con dignità vive una esistenza piena di stenti per dare alla propria famiglia quello che lui non ha mai potuto avere .
Noi non li conosciamo e mai li conosceremo oppure, travolti da passioni e rancori che ci rendono insensibili a tutto qual fossimo ciechi, non ci accorgiamo di loro anche se ci camminano a fianco giorno dopo giorno.
Sparsi per il mondo in un incomprensibile silenzio che li rende ancora più grandi; più di coloro che sono eroi per un sol giorno, passato il quale ritornano poi nel dimenticatoio tra l’indifferenza totale.

Se hai un dolore pensa intensamente a chi soffre più di te; il tuo ti passerà d’incanto.
Se vuoi fortemente un qualcosa ma non puoi averlo non deprimerti ma pensa a chi a meno di te e che invano desidera di avere anche una piccola parte di quel poco che hai tu.
Se ritieni che una persona, versando in una situazione di bisogno, ha necessità del tuo aiuto, tendigli subito la tua mano generosa prima che sia per lui troppo tardi.
Non guardarlo in faccia per verificare se il colore della sua pelle sia simile al tuo, non chiederti chi sia e perché sia lì davanti a te ovvero, se lo conosci di già, non pensare al male che a te o ad altri ha fatto in passato per il quale non meriterebbe il tuo aiuto; pensa invece che un tuo sia pur piccolo gesto generoso in suo favore potrebbe redimerlo ed incamminarlo verso una via diversa da quella che si è lasciata alle spalle.
La verità è una sola ma molteplici sono le vie per arrivarci.
Non ti stupire, quindi, se qualcuno non la pensi come te; invece di arrabbiarti prova a verificare se anche il tuo interlocutore punti verso la tua stessa meta ed in caso affermativo lo guarderai con occhi diversi perché di fronte a te non c’è un nemico ma un tuo caro amico.
Gli stringerai la mano ed assieme incomincerete a dirigervi verso l’identico traguardo.
Se incontri una persona che hai appena conosciuta prima di confidarti con lei osservala profondamente.
Dalla luce dei suoi occhi comprenderai se sia di indole buona e sincera o malvagia.
Dal suo gestire se sia portata più alla riflessione che all’improvvisazione perché chi accompagna le parole con gesti eccessivi è tale e quale il prestigiatore che vuol spacciarti , distraendoti, l’irreale ciò che realtà non è.
Dall’uso che fa delle parole potrai arguire se il suo animo sia o meno di indole buona, caritatevole, se sia una persona sincera o falsa; nemico per avversario, l’uso non propriamente necessario di superlativi per quello che lui fa e di termini alquanto negativi per quanto fanno gli altri ti farà comprendere all’istante il valore positivo o negativo del personaggio.
Se questa persona uscirà da questo tuo esame come una figura per te positiva, in quanto in sintonia con gli stessi tuoi valori morali, abbracciala perché hai trovato un vero amico cui potrai rivolgerti per avere un aiuto nei momenti più cupi della tua vita.

Stop ai pianisti ?


PIANO ANTI ONOREVOLI PIANISTI

Il progetto potrebbe essere operativo già dopo Natale.
Costo stimato 400mila euro
Camera, impronte digitali contro i "pianisti"
La proposta potrebbe essere esaminata in questo mese dall'Ufficio di Presidenza. Con il nuovo metodo nessuno potrà votare al posto di un collega

(Adnkronos) - Impronte digitali, con un sistema che comunque rispetta la privacy dei deputati, per fermare i "pianisti", ovvero coloro i quali votano per i colleghi assenti.
E' questo, a quanto si apprende in ambienti vicini a Montecitorio,
il progetto messo a punto dal collegio dei Questori e dal settore informatica della Camera, dopo la sollecitazione del presidente Gianfranco Fini .
La proposta, che sarà sottoposta all'esame del prossimo Ufficio di presidenza, che potrebbe riunirsi in questi giorni, prevede che il meccanismo elettronico si sblocchi soltanto dopo il riconoscimento dell'impronta digitale, quindi ciascuno potrà votare solo per sè e soltanto dalla propria postazione.
Più in particolare, i deputati verranno dotati di un nuovo tesserino che conterrà un microchip all'interno del quale ci sarà un codice con una formula matematica riferita ai punti caratteristici delle impronte, garantendo però la loro privacy.
Esclusi i sensori ottici, per ridurre gli sprechi di energia, ma soprattutto perché necessitano di una manutenzione meno laboriosa per la loro pulizia.
Il deputato prima di votare dovrà quindi introdurre il tesserino nella sua postazione, come avviene già adesso, ma questo non sarà sufficiente per attivare il sistema elettronico di voto.
A quel punto dovrà infatti passare il polpastrello su una placca e se attraverso il microchip il tesserino riconoscerà le minuzie sarà possibile spingere il pulsante ed esprimere il voto.
Nessuna possibilità quindi di spingerlo al posto di altri in quel momento assenti, come fanno appunto adesso i "pianisti".
Se arriverà il via libera a questo progetto, avranno inizio le operazioni per l'installazione del nuovo sistema che potrebbe diventare operativo all'inizio del 2009, dopo la pausa natalizia.
Costi stimati, circa 400mila euro.

Finalmente soldi ben spesi che eviteranno in futuro il ripetersi di questa vera e propria piaga che, a ben vedere, altro non è che una vera e propria truffa ai danni della democrazia.
Se un dipendente, come avviene non raramente, timbra il cartellino di presenza di un collega che sta per arrivare in ritardo, commette una vera e propria truffa ai danni del proprio datore di lavoro e può essere perseguito penalmente ed anche, in caso di reiterazione del reato, licenziato.
Gli onorevoli invece da anni continuano imperterriti; un altro privilegio concesso alla c.d. “casta” ?
Speriamo che il progetto si concretizzi non solo alla Camera ma anche al Senato.,

sabato, luglio 05, 2008

Sicurezza e fichi secchi

ALTRO CHE SICUREZZA

Dopo il “massacro” consumato nottetempo nel corso del G8 genovese presso la scuola Diaz -, per il quale è in corso un procedimento penale a carico di 29 agenti della PS - ecco che la destra usa nuovamente le Forze dell’Ordine, e non solo, a suo uso e consumo.
Con una differenza oggi, prima, durante la campagna elettorale, le circuisce con varie promesse che oggi non vengono mantenute.
Fa, la destra, la faccia feroce con i più deboli, mentre consente a molti personaggi di fare i loro “porci comodi” e di disfare l’Italia agli occhi del mondo intero.
Credo che in questi tempi anche un recente presidente, elettosi da solo, ci invidia.
Questo mio scritto così come il seguente articolo tratto dal sito del Partito Democratico
Questa mia premessa ed il successivo resoconto di vari incontri con le Forze dell’Ordine da parte dei ministri ombra del PD è rivolto a quei milioni di italiani che hanno le loro

In democrazia è possibile, almeno sino ad ora, pensarla come si vuole ma occorre che si tengano gli occhi ben aperti e cercare di ragionare con la propria testa e non con quello che in maniera ossessionante ci viene continuamente ripetuto da anni da qualcuno che crede di essere un “intoccabile”, nonostante tutto e tutti.
Dobbiamo ricordarci che quand’anche rispondesse al vero, ma non lo è, che questo tizio non sia stato mai condannato, tale situazione è stata resa possibile sia per una provvidenziale amnistia che per alcune leggi approvate dal suo Parlamento che spesse volte hanno depenalizzato alcuni reati ed altre, a seguito dell’indulto, sono state fatte rientrare entro una pena ricadente nell’ambito di questo provvedimento legislativo così consentendo che la sola applicazione nel caso concreto delle
ATTENUANTI GENERICHE
da parte del collegio giudicante
facesse archiviare il processo.
E da che mondo è mondo non è mai accaduto che queste attenuanti siano state applicate a favore di un imputato innocente.
Se uno è innocente non ha bisogno di sotterfugi per essere assolto con pienezza.
Ma veniamo all’ultimissima sparata del Premier, quella secondo la quale -nel processo in corso a Milano che lo vede imputato per corruzione giudiziaria assieme al suo ex avvocato britannico Mills – rinuncerà alla legge “liberi tutti”.
Una battuta valida per i soliti benpensanti.
STA DI FATTO CHE SE AD ESSA RICORRE MILLS IL PROCESSO ANDRA’ A FARSI BENEDIRE, FINIRA’, COME TUTTI GLI ALTRI.
Andremo a vedere come finirà anche questa storia.
C’è anche un processo radicato avanti la Procura di Napoli che non riguarda le gesta del nostro novello Casanova - con l’aiuto di “rinforzi”non solo ai tacchi delle scarpe- bensì la
COMPRAVENDITA DI SENATORI
che è tutt’altra storia e mette a nudo la vera personalità di questo signore.
Tu mi fai questo, rivolto a Saccà, ed io ti aiuterò allorché ti metterai in proprio…
Qualcuno afferma che l’uscita sulle intercettazioni “galanti” che nessuno ha ancora potuto ascoltare – infatti non ne è stata ancora pubblicata nemmeno una – sia stata artatamente messa in giro per depistare l’opinione pubblica dall’altra gravissima vicenda del mercato dei senatori per far cadere il governo Prodi.
Ma chi può conoscere il loro contenuto se non chi ha fatto queste telefonate ?
Arriviamo all’articolo tratto dal sito del PD
L’immigrazione come un problema di polizia.
Che non guarda in faccia all’età di chi si ha di fronte e prende le impronte ai bambini.
Mentre si tagliano i fondi per le Forze di Polizia.
E' il quadro tratteggiato da PDL e Lega in neanche due mesi di governo.
La sicurezza vista da destra appare sempre più una bomba pronta ad esplodere.Così le Forze di Polizia "si sentono tradite rispetto alle promesse elettorali".
Lo ha detto il segretario del PD, Walter Veltroni, dopo un incontro con i sindacati delle forze di polizia.
"Sono molto allarmati e condividono le nostre preoccupazioni del resto tagliare 6.000 agenti, come fa il governo, non è certo il modo migliore per corrispondere alle esigenze di sicurezza. Si tratta di un taglio consistente".
IL PD ha incontrato i sindacati delle forze dell'ordine.
Nel pomeriggio Veltroni, Marco Minniti e Roberta Pinotti, ministri ombra degli Interni e della Difesa hanno incontrato a Montecitorio i sindacati di Polizia, Guardia Forestale e Guardia di Finanza, che hanno espresso la loro preoccupazione per i tagli previsti dalla manovra finanziaria al ministero dell'Interno.
I sindacati hanno espresso la loro preoccupazione in un documento unitario per segnalare il loro allarme e il PD si è detto pienamente disponibile ad un impegno immediato in Parlamento per correggere gli aspetti abnormi della manovra.
"Innanzi tutto - ha detto Minniti - sul tema degli stipendi, perchè questa categoria vive con 1200 euro al mese, cioè è a un passo dalla soglia di povertà.
L'altro aspetto è la funzionalità delle operazioni di ordine pubblico, cioè macchine, benzina e straordinari".
Pinotti ha aggiunto che le forze di Polizia hanno criticato il governo per l'uso dell'esercito nelle città definendola "una trovata propagandistica che dimostra poca attenzione verso la professionalità di polizia ed esercito, una soluzione che insomma non dà risposte ai problemi di ordine pubblico".
Domani la delegazione del PD incontrerà i Cocer, i rappresentanti sindacali dell'Esercito: "Il ministro La Russa - ricorda Pinotti - aveva annunciato in commissione un aumento delle risorse fino all'1,25 del Pil, ma finora quello che abbiamo visto è una riduzione ulteriore dei fondi alla Difesa che scenderanno al di sotto dello 0,96 deciso dal governo Prodi.
Non è serio per un governo dire alle Forze armate che taglierà i fondi pretendendo le stesse prestazioni".Città più sicure e meno fondi alla sicurezza.
"C'è grandissima preoccupazione che questi tagli mettano in discussione la funzionalità dei compiti di ordine pubblico - ha detto il ministro-ombra dell'Interno - i tagli di 1 miliardo di euro alla voce 'ordine e sicurezza' del Viminale rischiano di portare al collasso il settore.
Si vede che la politica di annunci fatta dal governo sulla sicurezza era solo una cortina fumogena per nascondere il cuore dell'operazione, si è parlato di esercito nelle città, di impronte ai rom, ma nessuno ci ha detto che il piano del governo era un progetto di tagli di una pesantezza straordinaria e che contraddice tutti gli impegni presi.
E' una gigantesca schizofrenia: il decreto non è più sulla sicurezza - denuncia Minniti - perchè nei primi tre articoli si introduce maggiore severità sui reati di allarme sociale, ma poi il governo ha presentato emendamenti per bloccare gli stessi processi: per furto, rapine, violenza sessuale.
Tutto per bloccare un processo in particolare. Insomma- sottolinea Minniti - si dice una cosa e se ne fa un'altra: il governo sta tagliando 1,5 miliardi di euro per i prossimi tre anni al ministero dell'Interno".
Una gigantesca schizofrenia denunciata da Marco Minniti e dal capogruppo alla Camera, Antonello Soro, fin dal mattino del 1° luglio, durante il convegno con i parlamentari eletti all'estero Migranti come noi.
Accoglienza, integrazione, sicurezza.
"Prendere le impronte ai bambini rom è eticamente inaccettabile, stiamo parlando di bambini che magari poi si troveranno in una classe, a sette anni, insieme ad altri bambini ai quali non saranno prese le impronte. Cosa vogliamo fare, iniziare a discriminare i bambini da piccoli?” si chiede Walter Veltroni, segretario del Parito Democratico.“Fa male il governo a non ascoltare quello che gli viene detto da una parte importante dell'opinione pubblica del nostro paese, internazionale e del mondo cattolico. Far finta di non capire quello che sta avvenendo è grave".
Così il ministro dell'Interno del governo ombra, Marco Minniti sull'atteggiamento della maggioranza nei confronti delle critiche ricevute sulla proposta di rilevare le impronte digitali anche ai minori nomadi.
"Quel provvedimento - aggiunge - evoca odiose discriminazioni.
E' una scelta sbagliata su cui è giusto fermarsi.
Andare avanti comunque dimostra una scarsa capacità di ascolto".
Secondo Minniti se si vuole affrontare il tema dell'immigrazione dei bambini rom, "bisogna chiedere alle comunità che li mandino a scuola e che il rispetto di questo dovere sia la condizione per avere altri diritti: se i bambini vengono mandati a scuola si ha la possibilità di censirli e di integrarli.
L'idea di sottoporli a pratiche che non hanno uguali verso gli altri cittadini italiani o europei è una grande discriminazione".

martedì, luglio 01, 2008

Una legge "liberi tutti" per salvarne uno

da

ANTONIO INGROIA, PM ANTIMAFIA DI PALERMO
Senza intercettazioni Riina, Provenzano e Brusca non sarebbero stati catturati...
di Marialaura Carcano

"Senza intercettazioni non saremmo mai riusciti a catturare nè Riina, nè Provenzano, nè Lo Piccolo, nè Brusca, insomma tutti i latitanti più di spicco. I risultati più importanti nella lotta alla mafia si sono conseguiti con la cattura dei latitanti e le intercettazioni sono state fondamentali".

Antonio Ingroia, pm antimafia di Palermo, denuncia il rischio della paralisi delle indagini con il blocco delle intercettazioni.

Lei ha detto che lo stato ha già tagliato i fondi per affittare le apparecchiature per le intercettazioni e che sta per bloccarsi tutto a Palermo. Sì da qui a un mese non ci saranno piu' intercettazioni.
Le ditte private dalle quali la Procura di Palermo noleggia le apparecchiature hanno dato un ultimatum, non sono più disposte a farci credito e questo è il risultato di due cose: il taglio di bilancio sulle spese della giustizia e la miopia politica che ha fatto sì che per anni andasse avanti il sistema del noleggio, che è costosissimo, invece di pensare all'acquisizione da parte dello stato delle microspie e delle apparecchiature che servono per le intercettazioni.
Un taglio che non è dell'ultima finanziaria ma che negli ultimi anni c'è stato e in modo progressivo e che dunque attraversa anche i governi del centrosinistra. Si parla tanto di emergenza intercettazioni, ma bisognerebbe invece pensare a come impiegare risorse per continuare a farle.

Ma quanto costa una intercettazione, in che ordine di grandezza siamo per una indagine che duri sei mesi, un anno?

Una intercettazione può costare svariate decine di migliaia di euro e certamente, nel caso di acquisizione delle apparacchiature da parte dello stato, si spenderebbe molto meno.
Si spenderebbe una volta per tutte, ma poi basterebbe la manutenzione ordinaria delle macchine, molto meno onerosa del noleggio.
Lo Stato, tra l'altro, non si è mai curato di stipulare convenzioni con le compagnie telefoniche e quindi paga per ogni intercettazione a tariffa piena, perchè per fare una intercettazione si paga anche la compagnia telefonica...

Quanto contano le intercettazioni nelle indagini di mafia?

Senza intercettazioni non saremmo mai riusciti a catturare nè Riina, nè Provenzano, nè Lo Piccolo, nè Brusca, insomma tutti i latitanti più di spicco.
I risultati più importanti nella lotta alla mafia si sono conseguiti con la cattura dei latitanti e le intercettazioni sono state fondamentali.

Ma il governo ha detto che la stretta sulle intercettazioni non riguarderà la lotta alla criminalità organizzata

E' vero che le intercettazioni per i fatti di mafia dovrebbero essere sempre possibili, ma ci sono anche le intercettazioni relative a quelli che io chiamo 'reati satellite', che sarebbero abolite.
Penso, per esempio, ai casi di estorsione, di usura, allo sfruttamento della prostituzione, ma anche alla bancarotta fraudolenta.
Tutte forme di criminalità economica legate alla mafia.
Per tutte queste indagini non saranno possibili e talvolta si arriva a una indagine di mafia proprio partendo da un reato minore.
Non sarà più possibile farlo.
Si è detto che il blocco dei processi previsto nel decreto sicurezza riguarda solo i reati "meno gravi" con pene fino a 10 anni e solo quelli commessi fino al giugno 2002. Ci fa qualche altro esempio di reato per il quale un cittadino potrebbe vedersi bloccato il processo?

Il blocca processi riguarda le estorsioni, l'usura, lo sfruttamento e l' istigazione alla prostituzione, ma anche i maltrattamenti, le violenze in famiglia.

Anche l' associazione per delinquere, anche se non quella di stampo mafioso.
Ma c'è un altro profilo da mettere in rilievo: si fermano i processi della giustizia quotidiana, quella da cui tanti cittadini aspettano giustizia.
Si dice, anche giustamente, che la giustizia italiana è lenta e che l'aspettativa del cittadino di avere giustizia viene frustrata.
Ma se noi sospendiamo i processi, seppure per un anno, non facciamo altro che frustrare ulteriromente la gente che è in attesa di una sentenza, allargando ancora di più la frattura che già c'è tra i cittadini e i palazzi di giustizia.

Si ricorre ai decreti quando ci sono i requisiti di necessità e urgenza. Secondo lei il decreto sicurezza soddisfa questi requisiti previsti dalla Costituzione?

Ripeto che la scala delle priorità deve essere quella di restituire dignità ed efficacia al processo penale e alla giustizia penale.
La giustizia italiana è stata più volte condannata a livello europeo per la sua lentezza e non mi pare che nel decreto sicurezza ci siano misure che accelerano i processi.
L' Associazione nazionale magistrati ha consegnato un documento al Guardasigilli, quando c'era un principio di dialogo, dove venivano indicate delle misure precise e concrete con lo scopo di eliminare alcuni formalismi nelle varie fasi delle indagini e dei processi che ne rallentano l'iter.
Per esempio la lunghezza dei tempi di impugnazione: in Italia una sentenza definitiva si forma dopo più di 10 anni.
C'è da rivedere il processo penale in tutti le sue fasi, mantenendo le garanzie per l' imputato, ma rendendolo efficiente al livello degli standard europei.
Fino a che la giustizia sarà un terreno di scontro, di rivalsa nei confronti della magistratura, o un terreno di ricerca di spazi di immunità e di impunità non si riuscirà ad andare da nessuna parte.

Arriveranno i soldati in Sicilia per combattere le cosche. Nel 92, lei ha dichiarato recentemente, la cosa funzionò ma oggi non serve a nulla.
I tempi erano quelli degli attentati a Falcone e Borsellino. Perchè i militari non servono più?

La mafia colpisce in modo diverso lo stato, oppure ha meno bisogno di colpire lo Stato?

La mafia più insidiosa è soprattutto finanziaria, la mafia degli affari non quella militare nè quella stragista.
Avremmo più bisogno di eserciti di consulenti finanziari che di uomini armati per le pubbliche vie, di esperti in materia finanziaria che ci consentano di colpire il sistema economico mafioso che, in questo momento, condiziona larga parte del sistema economico siciliano e nazionale.
Credo che ogni ulteriore commento sia del tutto superfluo.
E dire che tutta questa penosa storia è stata messa in atto per far evitare al nostro Premier un processo nato per una precisa affermazione dell’avv. Mills resa al suo consulente fiscalista che, appena recepita, non ha fatto altro che denunciare il tutto alle autorità britanniche che a loro volta, raccolta tutta la documentazione l’hanno trasmessa alla Procura di Milano.
Secondo la filosofia berlusconiana i PM, una volta appurato che la vicenda riguardava la regale persona di Arcore, avrebbero dovuto, senza colpo ferire, archiviare il tutto.
Posso tutt’al più aggiungere che l’ex legale britannico di Berlusconi, una volta esploso il caso giudiziario, ebbe a tentare una retromarcia raccontando una tavoletta ma in seguito comprese che non gli conveniva fare il finto tonto e riconfermò tutto sia in Inghilterra che agli inquirenti di Milano.
Tutto qui.
E vi pare poco “pagare” un teste perché renda od ha già reso nel corso di un procedimento penale una dichiarazione “addomesticata” per favorire un indagato ?
Certo che è grave ma non per il tizio secondo il quale
LA LEGGE NON E’ EGUALE PER TUTTI.
Credete che se a Berlusconi dovesse capitare di andare in Inghilterra per affari personali o di Stato – tanto per lui sono la stessa cosa – potrà andarci a testa alta ?

lunedì, giugno 30, 2008

Tra il serio ed il faceto

IL RISO FA BUON SANGUE
e questo, nonostante i rincari, non costa ancora nulla.
Almeno per ora; il pericolo però è che venga tolto dalla circolazione.

VIGNETTOPOLI
di
PRIMA ESTATE

L’esito delle ultime elezioni politiche è oramai un brutto o bel ricordo, a seconda dei casi, ma in molti hanno tratto alcune conclusioni, purtroppo, pienamente condivisibili.

Mi chiedo se, visto e considerato quello che nel frattempo è accaduto a livello governativo, la riflessione di questo signore sia o meno fondata.
Le dittature iniziano così,come un lieve venticello che a lungo andare diviene un tornado; poi dopo alcuni anni di patimenti, cadono ed allora tutti diranno che non hanno dato il loro voto a quel partito fondato su due piedi posati – altrimenti chi lo vedeva - sul predellino di un’auto !
Il Premier eletto, supportato dai suoi beneficiati, sta risolvendo in un sol colpo tutti i suoi personali problemi, soprattutto quelli giudiziari, con una raffica di leggi a proprio uso e consumo.
Purtroppo

Ma gli italiani hanno la memoria corta.
Parla di sovvertimento della democrazia ed è vero ma chi lancia queste accuse è proprio colui che con le nuove regole vorrebbe eliminarla.
Negli USA, dopo l’attentato alle Torri Gemelle sono state messe sotto controllo, a difesa della democrazia, tutte le conversazioni telefoniche, anche di privati cittadini statunitensi.
Adesso il Premier parla di movimenti eversivi e non vuole più che i magistrati, loro sponte, facciano effettuare questi controlli se il reato ipotizzato non abbia una pena edittale superiore ai dieci anni di reclusione né che la stampa ne diffonda i contenuti.
Traspare chiaro l’intento ed in molti l’hanno già abbondantemente spiegato.
Prima che la legge entri in vigore ci sarà da ridere in quanto, a quel che si dice, è pronta la pubblicazione dei contenuti di circa 8.000 telefonate alquanto “curiose”.
Sono queste che vorrebbe eliminare in quanto già basta ed avanza quanto pubblicato sino ad ora in merito alle conversazioni con Saccà.
Qualcuno l’ha definito come un “magnaccia”; il termine è certamente “ruvido” come il carattere di chi l’ha pronunciato.
Ma la colpa di tutto ciò è di Veltroni che, a detta di Bonaiuti, non si è dissociato dall’alleato del PD.
Questa poi poteva risparmiarsela; ma non dice però come possano definirsi i comportamenti tenuti dal Premier; che scelga lui il termine più adatto e poi se ne parlerà.
Il fatto è che, per loro, il Premier è un “intoccabile” e, di conseguenza, non criticabile.
Il nuovo “Re Sole”.
Ma ritorniamo al faceto.
Dopo la lettura dei risultati elettorali l’annunciatrice RAI conlude così


Rimane in TV, nonostante un altro editto tipo bulgaro.
il pungente Marco Travaglio col suo sorrisino da primo della classe.
Ma che archivio deve avere!
Ce n’è per tutti secondo il detto
a ciascuno il suo.
La prima accusa è che Travaglio tira in ballo il comportamento di alcune persone non presenti alla trasmissione televisiva ma


Subito la solita bordata di promesse di querele da parte di coloro che, evidentemente, toccati nel loro passato, presente e futuro, non sanno replicare diversamente.
Ma se i giudici sono comunisti incalliti che le fanno a fare queste querele ?
Si parla in ogni dove ed i commenti dilagano in ogni dove; tutti vogliono dire la loro:


Per ora le cose vanno così ma da domani andremo inizialmente tutti con un mezzo litro d’acqua in bocca, con il fez antisole e con camicia sul noir.
E chi sgarra un bel purgante a base di olio di ricino.

Vignette tratte
da



domenica, giugno 29, 2008

I due Premier


I DUE ATTUALI PREMIER ITALIANI


A sinistra il Premier in carica mentre a destra sta il Premier ombra.
Tanto per scimmiottare il PD che ha ritenuto di creare un proprio governo ombra.