venerdì, settembre 07, 2007

I lavavetri - 1

MA I LAVAVETRI SONO DEI CRIMINALI ?
Parte prima

Riporto integralmente da
CONTROCORRENTESATIRICA

In campagna elettorale il centro sinistra aveva promesso di cancellare le leggi vergogna di Bellachioma. Tra le tante c'era la vergognosa depenalizzazione del falso in bilancio.

NON L'HANNO ANCORA ELIMINATA.


Però vogliono mandare in galera i lavavetri.Per questa ragione si potrebbe arrivare al paradosso della vignetta:




Un pensionato ridotto sul lastrico dal signor Tanzi e dalla sua Parmalat potrebbe essere ridotto a vendere fiori o lavare i vetri ai semafori per campare.Nello stesso tempo a quel semaforo potrebbe fermarsi una kilometrica limousine con a bordo un Tanzi incazzato per il fastidio che gli danno i barboni questuanti.Il nostro "crackkista" potrebbe anche chiamare i vigili e far arrestare quel rompiballe di lavavetri.Abbiamo raggiunto l'assurdo.I sindaci di sinistra italiani si dividono.C'è chi è d'accordo con Cofferati, Domenici e Amato e chi non condivide.Tra chi dissente c'è anche il sindaco di Venezia: Cacciari.Per lui ha già risolto madre natura. Provate voi a lavare i vetri delle gondole ferme ai semafori!A Pavia è aperta la caccia ai ROM.In pochi ricordano che il vecchio Adolfo deportò nei campi di sterminio anche i ROM insieme agli ebrei, però oggi chi dissente con la politica di Israele è antisemita, mentre chi prende a calci nel culo i ROM è un riformista all'avanguardia.Evidentemente qualche milione di ROM gasati non ha il peso di altri altrettanto sfortunati.La cosa triste è che a fine mese il sottoscritto avrà speso qualche euro in lavaggio vetri o questuanti vari, ma il mutuo casa sarà aumentato di duecento euro e le spese di libri, alimentari, banche e assicurazioni (obbligatorie) saranno aumentate del 10-15 % con un inflazione del 2% ... ergo mi hanno ciulato più del 10%!Ma in Italia ci si incazza coi barboni come se fossero i VERI POTERI OCCULTI della nostra economia.Chi comanda ha sempre bisogno del capro espiatorio da dare in pasto all'opinione pubblica per distrarla dalle VERE cause dei loro mali.A Roma bruciavano i cristiani, nel medioevo le streghe e gli ebrei, oggi i barboni e gli extracomunitari.Se amate la storia non potete NON trovare delle analogie tra i nostri tempi e gli anni venti del secolo scorso.Il crollo di Wall Street del 1929 mise le basi per la più grande carneficina della storia mentre tutti si incazzavano con zingari, ebrei e barboni.Sarà un caso che gli unici titoli in Borsa a non essere scesi ma saliti sono quelli delle fabbriche di armi???Sarà un caso che si sente sempre più ventilare la frase "ritorniamo alla leva obbligatoria"?
Mi fermo qui, non voglio tediarvi.

Da qui comincio io.
Posso anche concordare, sia pure con qualche distinguo, su quanto scritto su questo sito web cui sono arrivato casualmente, ciccando un po’ qui ed un po’ là.
Per non essere in prosieguo frainteso premetto subito che per me un conto è la criminalità, sia quella micro che tocca o potrebbe toccare direttamente un qualsiasi cittadino sia in casa propria che in luoghi pubblici od aperti al pubblico – furti, scippi, borseggi – raggiri, ecc..- che quella formata da vere e proprie organizzazioni criminali che incidono negativamente su tutta la comunità, spesso direttamente – vedasi per esempio le richieste del “pizzo” ai commercianti – che indirettamente, talmente silente che se non fosse per la catena di omicidi, che poi è il mezzo più spiccio per regolarsi tra di loro i conti, non ce ne accorgeremo nemmeno della sua esistenza.
Eppure è da sempre che non c’è metro, tanto per fare un esempio, dell’autostrada Salerno - Reggio Calabria che non abbia dovuto sottostare a regole non approvate dal Parlamento ma da alcuni operatori al di fuori della legge.
Fa specie che i cittadini, anche coloro che continuano a dire d’amare l’Italia, non facciano mai accenno a questo problema e di moltissimi altri ancora di questo tipo che non sono solo dei politici, dei giudici, delle Forze dell’Ordine, ma di noi tutti.
Sino a che un qualcosa non accade alla propria persona, chi se ne frega, ma allorché capita un qualche inconveniente al menefreghista di professione, ecco scatenarsi il finimondo.
Il problema criminalità è certamente di rilevante importanza in quanto ha assunto dimensioni notevoli, tanto quanto il decadimento morale della nazione.
Ma è ovvio, e qui concordo con l’autore del pezzo che ho riportato più sopra integralmente, che non riguarda alcun tipo di criminalità quello dei lavavetri e dei nuovi accattoni – non parlerei dei barboni quelli veri, che muoiono per indigenza o nelle fredde notti milanesi mentre dormono, avvolti nei giornali, nei parchi, nei sotterranei della stazione Centrale, sotto i portici della galleria di piazza Duomo ovvero in qualche stanza semi diroccata di qualche fabbrica dimessa ed abbandonata assieme ai topi.
Però anche quello dei lavavetri e di quelli che chiedono l’elemosina per le vie, è un problema, specie nelle nostre città d’arte frequentate da turisti stranieri; non è certo un bel assistere a scene di reazione anche violente, specialmente allorché è una donna alla guida dell’auto, quando la loro “assistenza” venga rifiutata: spesso e volentieri ci si rifiuta perché chi ti appare davanti l’auto è il quarto se non addirittura il decimo che ti si presenta via via arrivando ad un semaforo ovvero non apri il finestrino per paura nemmeno per esternare il “gran rifiuto” ovvero ancora perché in passato qualcuno il parabrezza te l’ha sporcato più che pulito, se non addirittura rigato.
La maggioranza di questi lavavetri è nelle mani di alcune organizzazioni con a capo dei loro stessi connazionali ed alla sera se non raggiungono il plafone stabilito sono guai, anche corporali.
Sono dei rompipalle ma non certo dei criminali, un po’ come i nostri sciuscià napoletani nell’immediato dopoguerra.
Occorrono soluzioni a livello sociale per loro così come per i questuanti donne che vagano per le strade, sui metro con neonati in braccio o per i bambini alti due spanne ma muniti di una tenacia incredibile nel seguirti per molti metri con una mano tesa col palmo all’insù e con una continua litania elencante il proprio stato di povertà.
Viviamo oggi sotto un continuo stress e con due diverse personalità a seconda se si è un passante o un conducente; nel primo caso inveisci contro l’automobilista che mentre attraversi sulle strisce pedonali ti sfiora per non essersi fermato mentre nell’opposta situazione inveisci contro il pedone che si è permesso di tagliarti la strada.
Alla guida sei un insofferente, allorché scatta il giallo sul semaforo rivolto verso la via che incrocia la tua marcia e non parti subito senti dietro di te qualcuno che strombazza urlandoti dietro di tutto, l’intero scibile, in pochi attimi, degli insulti.
Ecco perché il lavavetri ti disturba, al di là di casi particolari come quelli accennati più sopra, per definizione.
segue

giovedì, settembre 06, 2007

don Gelmini

Don Gelmini ed il silenzio della Chiesa




Recenti cronache raccontano che questo prete dopo aver assolto, con dichiarazione “urbi et orbi”, i sei suoi ex ragazzi da quel loro grave peccato mortale consistito nell'aver osato presentare contro di lui una denuncia per alcune molestie sessuali da loro subite,
“In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”
avrebbe concluso il “rito del perdono” rivolgendo loro un gestaccio, proprio quello messo in atto da questo anonimo signore


il gesto dell'ombrello !
Don Gelmini, prete di lungo corso, è stato nel corso della sua vita clericale un sacerdote sui generis; ad un certo punto della sua statica carriera, pur non avendone il “grado”, stanco di essere un “prete qualunque” incominciò a farsi chiamare “monsignore”, affermando a più riprese di esserlo effettivamente, riuscendo in tal modo a ricevere anche una formale diffida da parte della Curia.
Ma quando si dice ad uno che la testa è di cocci ? Per esempio a don Pierino il quale, ritenendo per il suo personale prestigio di non poter rinunciare a quel titolo da lui usato sino a quel momento “illegalmente”, perchè mai concesso da Santa Romana, cosa fa ? Se lo fa dare da una Chiesa orientale – di cui non ricordo il nome – anche se la pergamena che documenta il suo nuovo “status” non ha alcun pratico valore né per lui, né per noi tutti né, infine, per la Chiesa di Roma.
Nessuno dei quotidiani di una certa importanza, tranne uno, La Stampa, ha raccontato le gesta ed i trascorsi burrascosi, anche a livello giudiziario, di questo stinco di santo.
Su la Stampa del 05 agosto u.s. è stato pubblicato un articolo del valente giornalista Francesco Grignetti il quale, incuriosito dal modo di fare alquanto spocchioso di questo personaggio, ha ritenuto di fare alcune ricerche e quanto ha scoperto la dicono lunga sulla vita di questo prete.
Riporto un sunto dell'articolo di cui sopra che racconta come:
- il 13 novembre 1969 venne arrestato presso la sua villa sita nella periferia di Roma nel cui giardino faceva bella mostra di sé una bella Jaguar.
Veniva ritenuto responsabile di vari reati quali: bancarotta fraudolenta, emissione di assegni a vuoto, e truffa, sfruttando l'incarico di segretario del cardinale Luis Copello per mettere in piedi una società di import- export, di dubbia legalità, con il Sudamerica.
- ebbe a trovarsi coinvolto in una storia poco chiara legata a una cooperativa edilizia collegata alle Acli che avrebbe dovuto costruire alcune palazzine all'Eur; ma la cooperativa fallì mentre il nostro era l'amministratore della cassa. Il giudice delegato al fallimenti fu costretto a spiccare un mandato di cattura che però non venne eseguito perchè il don si era nel frattempo, fiutato il vento a lui contrario, trasformato in un “uccel di bosco”.
- si seppe poi, per un'altra brutta vicenda da lui vissuta da protagonista, che era volato nel Vietnam del Sud.
Qui, tanto per non perdere l'abitudine, venne denunciato per appropriazione indebita niente po pò di meno che dall'arcivescovo di Huè, Dihn-Thuc e dalla sig.ra Nhu, vedova dell'ex presidente Diem.
- da uccel di bosco don Paolino fu costretto, novello Fregoli, a trasformarsi in uccello migratore, e scappò ad ali spiegate dal Vietnam con rotta verso l' Italia dove i Carabinieri l'aspettavano per fargli scattare le manette onde consentire lo svolgimento del processo a suo carico.
Afferma Grignetti:
“ Si legge su un ingiallito ritaglio del Messaggero:
"Gli danno quattro anni di carcere, nel luglio del '71. Li sconta tutti. Come detenuto, non è esattamente un modello e spesso costringe il direttore a isolarlo per evitare 'promiscuità' con gli altri reclusi"»”.
Parrebbe che anche in quel luogo il detenuto in parola non disdegnasse......
Oggi, come spesso avviene in Italia, c'è un capovolgimento dei valori morali, i veri colpevoli sono i giudici e gli inquisiti le loro vittime poichè, secondo il verbo berlusconiano, gli inquisiti da queste toghe rosse- non si sapeva ancora il nome del PM titolare dell'inchiesta- sono gli agnelli da sacrificare non alla dea della giustizia bensì da quelle della vendetta, le Furie, cioè alla sinistra.
Il finto monsignore, ognuno è libero e responsabile delle proprie scelte,
predilige la frequentazioni con politici di destra e spesso si accompagna all'on. Gasparri, forse perchè è il più intelligente di tutti, tanto che lo ebbe a presentare anche a papa Giovanni Paolo II^.

Afferma giustamente, relativamente all'ennesimo caso di questo don,
Marco Travaglio
nel suo scritto
Presunzione di complotto
“La stampa segnala le scombiccherate esternazioni di Berlusconi (solidale con chiunque, purche’ indagato), Casini, Mantovano, Gasparri, Villetti e financo del generale Speciale, ultimo arruolato nella compagnia di giro: tutti ignari dell’oggetto del contendere, dunque innocentisti a prescindere”.
E Mastella che fa?
“Vigilerò sulle indagini al fine di evitare strumentalizzazioni di carattere anticlericale” !!
Ma a che titolo ? Il Guardasigilli non ha un simile potere ma solo quello dell'azione disciplinare contro quei magistrati che si rendono responsabili di gravi irregolarità contrarie alla legge; fortunatamente sino ad oggi inquisire un prete non è irregolare e contra legem.
Ministro, ma resta a Ceppaloni o và a Ciapà i ratt !
Il nutrito collegio di difesa, fa osservare Travaglio, conta anche l'ex ministro Di Lorenzo, un altro pregiudicato come il don, per essersi a suo tempo beccato ben 7 anni per associazione per delinquere.
Dio fa gli uomini e tra di loro si accoppiano !
Mi chiedo come la Chiesa possa tollerare tra le sue fila un personaggio simile ?
Avvenire, quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) raccomanda:
“rispetto per tutti: per chi indaga, per chi denuncia e per chi e’ indagato”
Potrebbe anche andar bene se non fosse che dall'alto del suo Aspromonte il purtroppo ancora don tuona, inveendo contro tutti, benedice dei, secondo lui, peccatori con il gesto dell'ombrello !
CEI, dopo la reintroduzione della messa in latino, avete rinnovato così anche questo rituale ?
Non mi risulta, sappiate che la credibilità non in Dio, che è al di sopra di queste faccende, ma delle gerarchie ecclesiastiche si perde anche così, col silenzio.

mercoledì, settembre 05, 2007

Test su religiosità


UNO DEI TANTI TEST DI CUI SI SENTIVA LA MANCANZA
Sei un fervente Cattolico?
Per ogni domanda scegli una delle tre risposte preconfezionate:
1) Come mangiava il pane l'apostolo Giuda?
a) a fette;
b) a morsi;
c) a tradimento.
2) Come si chiama la bugia detta dal Papa?
a) ma il Papa dice bugie ?
b) il Papa non dice bugie;
c) la Balla Papale.
3) Se in quell'epoca vi fossero state già in circolazione le automobili, quanti fari avrebbe avuto quella di Cristo?
a) fari due;
b) fari quattro:
c) fari sei.
4) Quale fu il miracolo successivo alla moltiplicazione dei pani e dei pesci?
a) la divisione dei pani e dei pesci;
b) la prova del nove;
c) la moltiplicazione degli apostoli.
5) In che modo Gesù convertì le donne?
a) con i saldi;
b) con la buona novella;
c) con la telenovela.
6) Cos'erano i Getsemani?
a) dolci di pane azzimo;
b) veloci aerei israeliani;
c) i vip del tempo di Cristo.
7) Vi è mai capitato di perdere la fede?
a) no, mai;
b) solo in presenza di cattive compagnie;
c) una volta, in piscina.
8) Come avete ritrovato la fede?
a) pregando;
b) svuotando la piscina;
c) non siete sposato.
Qualche domanda è un po' stupidina, altre invece passabili.
Comunque ve le giro tali e quali le hanno rifilate a me .
Se per ridere sarete obbligati a sforzarvi, evitate la risata perchè potreste incorrere in qualche guaio con il vostro parroco, specie se tipo don Paolino Gelmini sul quale, bel stinco di santo, mi soffermerò a breve con un altro post.

martedì, settembre 04, 2007

I sonetti di Belli - 3


I Sonetti
di
GIUSEPPE GIOACCHINO BELLI
3 -
LI CAVAJERI
E a voi da bravi ! Cavajeri jeri,
cavajeri oggi e cavajeri domani !
E sempre cavajeri: e li sovrani
non zanno antro che fa che cavajeri.
Preti, ladri, uffizziali, cammerieri,
tutti co le crocette a li pastrani.
E oramai si le chiedono li cani,
dico che je le dànno volentieri.
S'incavajerà mò qualunque vizio...
vojo ride però, co tanto sguazzo*
de cavajeri, ar giorno der giudizio.
Quanno che Gesù Cristo, arzanno er braccio,
dirà: “Signori cavajeri der ca(Z2)o,
ricacàte ste croce, e all'infernaccio”.
*abbondanza
21 aprile 1834
Il Belli romano ed il Carlo Porta milanese furono i portavoce del popolo che in tal modo divenne il vero protagonista della stessa storia.
Storia di stenti e di sofferenze che, a lungo andare, diventano come di casa, un'abitudine che abbatte ogni sorta di reazione in quanto va a prevalere una forma di rassegnata passività nei confronti del potente di turno.
Se non ci fosse la satira, la "vox populi" !
Storie antiche ? Mah ! I cicli si ripetono nel corso degli anni, i periodi neri si alternano a quelli buoni per tutti noi miserelli; ma da qualche anno in Italia è sorto un personaggio che fa eccezione alla regola di questa altalenante sorte perchè per lui il barometro economico si è bloccato sul bel tempo.
E' il “cavaliere” per antonomasia il personaggio cui mi riferisco ed al momento del giudizio universale, allorchè nostro Signore chiamerà questo nocchiero, assieme alla sua ciurma, per render conto del suo operato mi chiedo come reagirà.
Credo che per la prima volta rideranno tutti i mortali con un'unica eccezione, sempre lui, il cavaliere destinato all'infernaccio.
“E' più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei Cieli”.
E' il Vangelo che ce lo dice e la parola del Vangelo è Verità.
Ma, purtroppo, quei cattolici o pseudo tali, che si sono intrufolati dopo varie capriole nello schieramento politico del centrodestra dopo l'affondamento della loro barca, l'hanno dimenticato, anzi arraffano a più non posso anche loro, e di tutto, onori e danari
.

lunedì, settembre 03, 2007

I plagiati - VIII^ ed ultima parte


L'ESEMPIO DELLO STRUZZO
e la sua conseguenza sull'uomo:
lo
STRUZZONISMO
OTTAVA ed ULTIMA PARTE
CONSIDERAZIONI FINALI
Decisi di preparare questo mio studio nel 2004, anche per l'incoraggiamento di una mia collega conosciuta sin dal primo anno di università, per meri scopi didattici, al fine di offrire ai nostri giovani studenti spunti di riflessioni e di discussioni atti a stimolare su questa insolita tematica un auspicabile confronto di idee di guisa che ognuno potesse maturare una propria consapevole posizione nei confronti di una norma di enorme interesse, visti i tempi in cui viviamo, ma allo stesso tempo di difficile realizzazione senza incorrere in altri errori che potrebbero ancora una volta renderla vana.
Per adesso è sparita in qualche remoto archivio sin dal
04 marzo 2004 ma, come spesso accade nel nostro Paese, potrebbe d'improvviso
venire riesumata e portata in discussione in Parlamento.
Parrebbe, tuttavia, almeno da quello che trapela da quegli ambienti, che la materia è talmente ostica che nessuno intende procedere perchè il monopolio delle fonti di comunicazione è oggi in mano ad un numero molto limitato, se non ad un solo personaggio, ai quali, o al quale, una norma del tipo già esaminato potrebbe, a seguito di qualche denuncia, essere rivolta contro di loro o di lui nonché per l'evenienza che analoga istanza punitiva possa essere diretta verso quelle associazioni cattoliche dei cui nomi avete preso cognizione leggendo la parte a questa precedente .
E' la comunicazione, nelle sue svariate forme, che oggi indirizza le scelte della stragrande maggioranza dei cittadini in ogni campo, e quello politico non fa eccezione alcuna, anzi; ed è proprio in quest'ultimo campo che lavorano abilissimi prestidigitatori che riescono a far credere qualsiasi cosa, talvolta, quando lo ritengono necessario, anche che gli asini volino.
Dal sistema USA qualcuno ha mutuato molti elementi per poi travasarli nelle sue campagne elettorali: parole, motti, immagini “educative” sino ad arrivare ad opuscoli auto celebranti delle gesta compiute nel corso della sua vita e, alla fine, anche un pseudo contratto con gli italiani.
Lo scopo del mio blog aperto su BLOGDROPS
“IL DOVERE DI COMUNICARE BIS”,
che fa seguito al primo, divenuto inutilizzabile per un errore di sintassi irreversibile, così come le mie
“RIFLESSIONI MATTUTINE”,
altro blog aperto su BLOGGER,
avevano ed hanno tuttora il solo scopo di informare i giovani, soprattutto quelli che vengono trascinati verso idee ed idoli di pessimo stampo, sui problemi di attualità di ogni tipo, aggiungendo anche un pizzico di peperoncino, quale può considerarsi il mio modo di far satira nei confronti dei potenti e dei potentati.
Ma occorre non abbandonare mai questi giovani e fare anche tutto il possibile affinchè imparino a ragionare con il proprio cervello senza essere influenzati
né, tanto più, condizionati da idee altrui.
Il tempo e le attenzioni che si rivolgono a loro ed alle loro necessità è un investimento a vantaggio di tutti perchè proprio loro rappresentano il futuro
del Paese, il futuro di tutti noi.
Ritornando al tema di fondo di questa serie occorre sottolineare che la risoluzione di questa problematica presenta delle serie difficoltà poiché abbiano
alcuni inviolabili ed irrinunciabili principi costituzionali quali sono le varie libertà di:
- pensiero e la sua divulgazione attraverso tutti i mezzi possibili di comunicazione;
- professione di una religione;
- aderire ad associazioni senza doverne dare conto ad alcuno se trattasi di associazioni non criminali ovvero che non siano avvezze a compiere atti contro la pubblica morale.
Ed in vetta a questa serie di libertà si trova quella propria di ogni persona in quanto tale, la c.d.
“personalità individuale”.
E' la tutela di questi valori che cozza contro ogni tentativo di limitarne la portata sia pure per un fine condivisibile, quello di tutelare le numerose vittime di scaltri profittatori i quali ricorrono ad ogni tipo di pratica per convincere le vittime, anche con quelle di dubbia legalità.
A fronte di questa barriera quasi del tutto invalicabile non rimane altro che ricercare, per la risoluzione dei problemi accennati, un'altra via.
E' mio avviso come uno dei principali doveri di uno Stato democratico sia quello
di educare tutti i cittadini, attraverso le proprie istituzioni a ciò delegate, a che sappiano difendersi da ogni insidia che provenga dal di fuori della propria sfera di vita e fornire a chi non è in grado di farlo la necessaria assistenza.
Così come per le malattie, più che la cura fatta a posteriori servirebbe quella preventiva ; questo modo di procedere purtroppo qui da noi, anche a causa della forte “privatizzazione” della nostra salute, non è stato quasi mai attuato in passato e solamente adesso, sia pure a livelli ancora molto bassi e non in tutte le Regioni, si sta muovendo qualcosa in questo senso preventivo per le malattie epidemiche e gravi.
D'altro canto, a ciascuno di noi dovrebbe incombere l'obbligo di verificare, anche attraverso delle discussioni, se da queste vicende di casi di plagio o manipolazione mentale che dir si voglia, emerga alla fine una morale e quale, se siano stati commessi degli errori e, in caso affermativo, da parte di chi, se tra le teorie esposte ve ne sia qualcuna sulla quale si possa convenire in tutto od in parte, se, infine,
valga di più la tutela generale di quei valori offertici dai nostri costituenti o punire senza remora alcuna, anche attraverso motivazioni frutto di errate interpretazioni di una norma vaga e difficilmente applicabile per la sua indeterminatezza, chiunque condizioni in maniera da rendere mentalmente schiavo un altro individuo non attraverso la violenza fisica.
L'Italia è per definizione uno Stato di diritto, la legge del taglione non c'è più da tempo, siamo gradatamente riusciti ad abolire la pena di morte per fucilazione nel nostro ordinamento penale ed, in un secondo tempo, anche dal Codice Penale Militare.
E' vero che è l'opinione comune, il c.d. “sentimento nazionale”, che dovrebbe spingere il legislatore ad emettere norme giuridiche di natura penale su fattispecie destanti un allarme sociale; ma questa opinione comune altro non è che l'insieme delle opinioni di tutti i cittadini, non si forma né nelle edicole né per merito dei parlamentari in quanto tali i quali, in questioni di siffatta importanza, contano singolarmente così come conta il parere di ogni cittadino.
Impariamo a non dimenticare questo nostro sacrosanto diritto che abbiamo, sempre, e non soltanto al momento del voto.
Però dobbiamo essere partecipi e per partecipare attivamente ed efficacemente è necessario capire e trovare attraverso il ragionamento effettuato con il solo nostro cervello la soluzione che ci appare tra le tante la più giusta.
INFORMARSI, DOCUMENTARSI, CAPIRE, TRARRE LE PROPRIE CONCLUSIONI E, ALLA FINE, PORTARLE AVANTI NELLE SEDI A CIO' PREPOSTE.
F I N E

domenica, settembre 02, 2007

I sonetti di Belli - 2


I Sonetti
di
GIUSEPPE GIOACCHINO BELLI
2 -
LE RISATE DEL PAPA
Er Papa ride? Male, amico ! E' segno
ch'a momenti er zu popolo ha da piagne.
Le risatine che sto bon padregno
pe noi fijastri so sempre compagne.
Ste facciacce che porteno er triregno
s'assommijeno tutte a le castagne:
belle de fora, eppoi, peddio de legno*,
muffe de drento e piene de magnagne.
Er Papa ghigna ? Ce so guai per aria:
tanto più ch'er zu ride de sti tempi
nun me pare una cosa necessaria.
Fiji mii cari, state bene attenti,
Sovrani in alegria so brutti esempi.
Chi ride cosa fa? Mostra li denti.
*imprecazione romanesca
Belli scrisse questo sonetto in data 17 novembre 1834.
Ma avrebbe potuto scriverlo tale e quale anche in questo nostro tempo, pur avendo come bersaglio qualche altro personaggio e non il Papa, che ai suoi tempi rappresentava anche il potere temporale
Ma contro chi avrebbe oggi potuto scagliarsi ?
Nei confronti di due personaggi della nostra politica i quali, quando parlano, sorridono e spesso, addirittura, ridono.
Avrete già intuito a chi voglio alludere.
Per la verità, quando parlano, sia Prodi che Berlusconi sorridono ma con una importante differenza: l'avrete notato anche voi , mentre il primo sorride a bocca chiusa il secondo ride a ganasce aperte, rammostrando all'Italia ed al mondo intero i suoi denti o dentiera che sia, tanto sarebbe stato lo stesso per il Belli.

sabato, settembre 01, 2007

I plagiati - VII^ parte


L'ESEMPIO DELLO STRUZZO
e la sua conseguenza sull'uomo:
lo
STRUZZONISMO
PARTE SETTIMA
Alcune associazioni e molti studiosi, data la delicatezza della materia, si posero subito, una volta esaminata la proposta di reintrodurre nel nostro ordinamento giuridico penale la nuova norma di cui all'art. 613 bis (Manipolazione mentale) così come formulata, il problema se la stessa colpisse solamente le sette, i maghi e fatucchiere, così come sbandierato dalla stampa ovvero anche qualcun altro o qualche altra associazione.
In prima linea nella contestazione di questa norma prese posizione il
C E S N U R
- Center for Studies on New Religions-
Partendo da una analisi comparativa su alcune legislazioni regolamentanti questa tematica sia in alcune nazioni europee che negli USA, dove la proliferazione di sette aveva raggiunto cifre vertiginose in quanto non vietate dalla legge, il Cesnur si dichiarò subito contrario alla reintroduzione del reato il quale, traendo vita e per certi versi anche sostanza dall'ex art. 603 C.P., aveva molte somiglianze con la vecchia norma anche se diversamente rubricato.
Tesi questa da me sostenuta allorchè presi visione del nuovo testo passato dalla Commissione Giustizia del Senato.
Ma veniamo alla legislazione straniera.
SPAGNA
“ L'alterazione ed il controllo della personalità “
trova la sua regolamentazione nell'art. 515 n. 3 del codice penale.
Il Tribunale di prima istanza di Barcellona, in un processo che vedeva coinvolta nella veste di denunciante l'associazione anti-sette AIS, di impostazione laicista che aveva ripetutamente attaccato l'OPUS DEI in quanto ritenuta colpevole di praticare quella che da noi si vorrebbe chiamare “manipolazione mentale”, con una sentenza emessa il 09 febbraio 1996 ebbe a dichiarare alquanto incerta la costituzionalità della loro norma - art. 515 n. 3 C.P. - laddove si parla di
“ controllo della personalità ”.
Non contenta dell'esito negativo della sua prima denuncia l'AIS si scagliò contro i “LEGIONARI di CRISTO” con una analoga accusa.
Da questi due casi, secondo il Cesnur” anche le associazioni cattoliche potrebbero essere messe sotto accusa e giudicate.
FRANCIA
Nel 1996 venne stata stilata, nel contesto di un rapporto parlamentare, una lista contenente ben 172 “sette pericolose” in cui figuravano anche alcuni gruppi cattolici tra i quali l' OFFICE CULTUREL de CLOUNY, riconosciuto in varie diocesi francesi.
Ma quella che apparve addirittura eclatante è la circostanza che viene dato credito e ruolo di
“ausiliario della lotta anti-sette”
del governo ad associazioni laiche, con la possibilità di costituirsi parte civile contro gruppi praticanti la “manipolazione mentale”.
Le suddette associazioni, a detta del Cesnur, non disdegnarono ad attaccare duramente, fra le altre, anche l' OPUS DEI e la COMUNITA' dello SPIRITO SANTO, così scatenando la dura reazione della Conferenza Episcopale francese.
BELGIO
L'influenza di quanto accadeva in Francia determinò nel 1077 in Belgio un rapporto parlamentare sulle sette la cui appendice conteneva una lista di quelle considerate le più pericolose, in quanto accusate di usare la “manipolazione mentale”; in questa lista fanno spicco la COMUNITA' di SANT'EGIDIO, l'OPUS DEI, il RINNOVAMENTO nello SPIRITO nonché la comunità belga l'OPERA.
La reazione di alcuni eminenti rappresentanti della religione cattolica fece si che il Parlamento votasse solamente il rapporto parlamentare ma non anche la sua appendice contenente la lista delle “sette” messe all'indice.
Tuttavia questa lista, sebbene non approvata dai parlamentari, venne pubblicata assieme al rapporto dando così modo a decisioni di consigli comunali e di catene alberghiere di negare agli appartenenti a questi gruppi di far uso di sale pubbliche.
U S A
la patria delle sette

I suoi vari governi, sia democratici che repubblicani, non hanno mai incoraggiato delle crociate verso la sette; in più la “definizione di azioni aventi come fine la pratica della manipolazione mentale” non è stata mai recepita dalla giurisprudenza dominante.
Ciò nonostante le associazioni private anti-sette, in particolare la American Family Foundation, distintasi particolarmente per la sua continua attività di contrasto, indicava come sette praticanti la “manipolazione mentale”
la comunità RINNOVAMENTO nello SPIRITO, l'OPUS DEI, ed
i LEGIONARI di CRISTO,
scatenando contro di loro una accanita e spietata campagna denigratoria.
Non è certamente un caso come l 'Opus Dei venga citata come dedita a questa attività da un personaggio de “IL CODICE da VINCI” di Dan Brown, romanzo anti-cattolico che è stato in passato per lungo tempo in testa alla classifica dei libri più venduti in Italia.
Ma anche la congregazione dei Legionari di Cristo, che conta oltre 50.000 missionari in tutto il mondo, non esce indenne da tale campagna denigratoria e viene citata spesso anch'essa in modo negativo nel libro “Voti di silenzio”, dopo
la denuncia da parte di otto adepti d'aver subito violenze sessuali da parte di un loro confratello.
Ma in Italia che aria tira ?
Sempre secondo il CESNUR la campagna che viene sollevata, ogni qual volta ne viene data l'opportunità, dai c.d. gruppi laici farebbe chiaramente intendere come la loro accanita campagna denigratrice sia diretta contro tutte le “Sette
cattoliche”; viene citato al riguardo il volume dell'inglese Gordon Urquhart
“Le armate del Papa”
sottotitolato
“Focolarini – Neocatecumeni – Comunione e Liberazione:
i segreti delle misteriose e potenti nuove sette cattoliche”.

Non è preso di mira un solo movimento bensì tutti quelli, di formazione
cattolica , che prendono a loro volta di mira, mettendolo in discussione, tutto quanto è laico; persino le suore di Santa Maria Teresa di Calcutta sono divenute il bersaglio preferito da parte di scrittori e dei gruppi laici.
Ogni autore di libri anti- sette cattoliche professa la propria fede, almeno a parole, per la Chiesa cattolica apostolica romana che vorrebbero però liberare dalle “serpi che cova in seno”.
Sin qui il CESNUR nel suo sforzo di dimostrare come una regolamentazione del reato di manipolazione potrebbe essere usata anche a danno delle giù citate istituzioni cattoliche.
Ma a questo punto occorre chiedersi cosa si debba intendere per “setta religiosa” e su quali basi sia possibile definirla in modo corretto ed inequivocabile.
Alcune definizioni correnti si basano più che su valutazioni aventi valenza giuridica su credenze comuni ai più, accettate e quindi recepite come tali dal nostro ordinamento sotto forma di norme di legge.
A mio avviso potrebbe apparire credibile ricorrere, per la sua definizione, ad un concetto ben preciso ed individuabile, quello della linea di demarcazione esistente tra una religione ed una setta: la religione, al di là della sua espansione territoriale che investe vari continenti, vanta rispetto alla setta una non trascurabile differenza quantitativa in punto a fedeli ed adepti, mentre la setta...mettiamo a confronto la Chiesa di Roma e la Chiesa di Scientology e non ci si potrà più sbagliare.
Attendo commenti prima di trarre le mie conclusioni nell'ultima parte di questa serie, la VIII^.
segue