venerdì, agosto 24, 2007

Spigolature d'agosto


SPIGOLATURE d'AGOSTO
riflessioni tra il serio ed il faceto


Avevo scritto prima della ultima tornata di elezioni amministrative che tutti i leaders del centrodestra erano certi della caduta dell'attuale governo in quanto da loro clamorosamente battuto con tanti voti di distacco nella consultazione elettorale relativa all'elezione del Consiglio comunale di
Rota Imagna,
nota cittadina della bergamasca all’ombra, senza allusione alcuna, del Resegone.
Ma non fu così.
Però è vero che il governo Prodi sta attraversando un periodo alquanto tumultuoso poiché la sua navigazione è spesso ad alto rischio a causa dello scorretto comportamento di alcuni timonieri i quali, dall'oggi al domani, danno dei colpi al timone sì da far deviare il prefissato percorso.
DEVIAZIONI PERICOLOSE
osserva con ragione qualcuno dopo l'ultima sortita di un sottosegretario che, colto evidentemente da un colpo di calore, punta il timone, alla insaputa del comandante della nave, in direzione del passaggio della tassazione delle rendite dall'attuale 12,5 % al 20%.
Anche se si tratta di un passaggio prima o poi “obbligato”, in quanto inserito nel programma elettorale dell'Unione e già inserito nella finanziaria 2007 ma poi abbandonato proprio per l'inopportuno momento congiunturale dell'economia nostra e mondiale.
L'attuale tassazione al 12, 5% è il più basso in Europa, dato questo non contestabile, ma fa specie il masochismo di questo nostro governante proprio per la data da lui scelta nel dare questo annuncio, mentre sarebbe stato più opportuno renderlo di dominio pubblico in altri periodi, per esempio dopo aver abbassato alcune tasse nonché l'ICI, quest'ultima per le prime case di metratura inferiore ai 100 mq.
Ma oggi stiamo vivendo due momenti che avrebbero dovuto consigliare una certa prudenza in materia:
1- il momento affannoso delle Borse e di tutti i mercati finanziari a causa del tifone americano relativo ai mutui concessi alle famiglie che, piene di debiti, non riescono più ad onorarne le rate;
2- l'annunciato sciopero fiscale da parte dell'opposizione che, pur illegale, sta avendo eco favorevole verso gran parte di noi.
Ma, per me, è più di un auto goal , addirittura un inno all'ignoranza perchè
la tassa in parola viene pagata sulle plusvalenze e non sulle dilaganti perdite registrate di questi tempi su quasi tutti i titoli.
UNA GRANDIOSA BISCHERATA CHE NEANCHE TREMONTI SAREBBE STATO CAPACE DI METTERE IN SCENA !
Anche se costui dovrebbe fornire qualche spiegazione a tutti gli italiani, ed in particolare a quelli che si sono fatti abbindolare dai suoi inviti a passare da inquilini a proprietari della propria abitazione, facendo così lievitare a dismisura per l'effetto dell'aumento della domanda, non solo, come da legge economica universale, il prezzo delle abitazioni ma anche quello degli affitti. Coloro che si sono convinti a comprare casa, sia pure con enormi sacrifici, si trovano oggi in difficoltà a pagare alla loro scadenza i ratei a causa del rialzo degli interessi dei mutui con tasso d'interessi variabile, accesi per queste operazioni di compravendita.
Mentre dietro l'angolo l'italiota leader maximus attende, sia pure con impazienza, la caduta dei suoi avversari, e non potendo più scimmiottare il suo caro amico BUSH, caduto in disgrazia anche nei suoi USA, nè il suo allievo Sarkozy per averlo quest'ultimo tradito col chiedere al nostro ex ministro Bassanini del PCI di aiutarlo a rimettere ordine nella Pubblica Amministrazione francese, si è limitato a scopiazzare, non si sa ancora sino a che punto, quello che sarà il prossimo nostro Partito Democratico.
Ma con un difettuccio di base.
Mentre il leader del PD sarà indicato da elezioni primarie nel prossimo settembre, a capo del novello PDL, vi sarà qualcuno che si nominerà “jure proprio”.
E così il Berluska ha adesso due partiti: l'ultimo avente il motto
melius abundare quam deficere.
Ci si chiede adesso: ma la Michela Vittoria Brambilla,

chiamata all'interno di Forza Italia col soprannome di “pescivendola” ,in quanto commercia in salmoni e pesci simili, che fine farà dopo il corteggiamento avuto ?
Nell’acquario di Arcore assieme all’altro delfino FINI ?
Ovvero verrà affondata nel nuovo
PDL
ovverossia nel
PARTITO DELLE LOBBY ?
Un mistero che si scioglierà a breve termine, non appena prenderà forma e sostanza il nostro Partito Democratico.
Ma nel frattempo c'è un non celato fermento in casa azzurra; i vari Bondi, Cicchitto e gli altri luogotenenti hanno una fifa matta di essere licenziati in tronco: ben gli starebbe così proverebbero cosa significhi essere dei precari usa e getta, come i tovagliolini di carta, anche se almeno questi una certa utilità, nella loro pur breve vita, l'hanno avuta mentre i primi, beh, ....ma perchè farmi scrivere ad ogni costo frasi irripetibili ?

giovedì, agosto 23, 2007

L'interpretazione degli eventi


L'INTERPRETAZIONE DEGLI EVENTI
Se seguiamo in TV le trasmissioni “Rassegna Stampa”, che ogni canale ci propina giornalmente, è facile osservare come gli articoli su uno stesso evento siano riportati con tagli diversi a seconda della collocazione politica del quotidiano ed anche i commenti che danno i lettori delle varie notizie siano anch'essi diversificati in quanto riflettono sempre la
VOCE DEL PADRONE
sia esso il proprietario od il maggiore azionista
Questo per noi umani ma gli animali come interpretano ciò che li riguarda ?
Hanno le stesse reazioni e gli identici sentimenti ?
Parrebbe di no; una siffatta tesi viene dimostrata in maniera divertente, per i pescecani, dall'autore della seguente vignetta:

Ma molti sostengono che in Italia vi sono da sempre, ma soprattutto di questi tempi, molti personaggi - pescecane che si nutrono delle disgrazie altrui.
E' una sacrosanta verità, anche se poi, degli illusi li definiscono come dei novelli re Mida.
Mi auguro che facciano la stessa fine di questo mitologico re che stava per morire di fame in quanto tutto quello che toccava si trasformava in oro che è notoriamente un metallo prezioso ma non commestibile ; accortosi che stava morendo di inedia chiese a Dioniso, cui in un primo tempo aveva chiesto quel dono, di salvarlo, di farlo ritornare “normale”.
Venne accontentato ma dietro l'angolo gli si presentò un altro castigo perchè
Apollo, per non essere stato nominato da Mida quale vincitore di una tenzone canora con Pan, gli fece spuntare due belle orecchie d'asino.
Questa la mitologia, ma oggi ?
Le orecchie d'asino sono spuntate “motu proprio”, senza alcun aiuto di potenze divine, a molti personaggi che stanno dedicano la loro vita a scalare montagne di soldi.
“Ma - come cantava Mina - ce n'è uno...”, che continua ad accumulare oro a tutto spiano; ma che stia attento perchè in circolazione non c'è alcun novello Dionisio pronto a salvarlo.
Pare che il nostro uomo sia oramai in piena crisi di fame e, per combattere questa forma anomala di anoressia, originata dall'opulenza, abbia cominciato a mangiare dell'oro alcune scaglie, così come si usa fare con il formaggio grana, non sapendo che, così come confidatomi dal noto tricologo Cesare Ragazzi, questa specie di dieta d'urto ha una precisa controindicazione: la totale perdita dei capelli e dei baffi che, buon per lui, non li ha mai avuti forse per distinguersi da altri personaggi dell'ovest e dell'est che hanno caratterizzato in negativo gran parte degli anni del ventesimo secolo.
A buon intenditor poche parole.

mercoledì, agosto 22, 2007

I plagiati - II^ parte


L'ESEMPIO DELLO STRUZZO
e la sua conseguenza sull'uomo:
lo
STRUZZONISMO
PARTE SECONDA
Prima di addentrarmi nell'oggetto principale di questo argomento
desidero qui ricordare, a titolo d'informazione per i molti che non
hanno avuto modo di apprenderlo e per rinfrescare le labili memorie
di chi in passato ne ha viste, come me, di cotte e di crude, qualche notizia.
La circostanza che l'Italia, dopo il ventennio fascista ed una guerra disastrosa finita per noi in maniera ignominiosa, per volontà del suo
popolo divenne una Repubblica democratica andò di traverso a
qualcuno che incominciò subito a tramare nell'ombra per ribaltare il verdetto popolare conseguente al Referendum istituzionale.
Anche di recente, sia pure per altre vicende sfociate in inchieste
giudiziarie, si è parlato molto dei nostri “Servizi Segreti” e, scambiandoci tra amici dei pareri in proposito, qualcuno ha ricordato alcune riflessioni fatte in generale su di loro da noto ed importante magistrato, il dr. Giovanni Tamburrino, divenuto un esperto in materia per motivi professionali.
“Le deviazioni dei servizi segreti non sono un fenomeno accidentale ma
nascono contemporaneamente alle polizie segrete. La potenza di una polizia fa
sì che,da strumento in mano al Principe per perseguire gli scopi di sicurezza del regime, essa si trasformi in potere separato che persegue i propri scopi di sicurezza o, quanto meno, interpreta a suo modo la sicurezza necessaria al regime”.

Questo
preambolo si è reso necessario in quanto, a seguito di una inchiesta condotta nel 1967 dal settimanale L'Espresso, venne diffusa la notizia secondo
la quale nel 1964 stava per essere attuato materialmente il c.d.
“PIANO SOLO”
atto ad impedire il primo esperimento di un governo di centro-sinistra ritenuto all'epoca come necessario per l'attuazione di profonde riforme nel nostro Paese.
Il Piano venne denominato “SOLO” perchè, secondo il suo ideatore, doveva essere attuato solamente da militari di un'arma, prevedeva l'arresto e la deportazione di uomini di sinistra e di sindacalisti.
Il Piano non scattò perchè non fu necessario attuarlo in quanto, al primo
“ rumore di sciabole”, il tentativo di un primo “compromesso storico” venne accantonato.
La sciabola che dirigeva e comandava era quella del gen. Giovanni Di Lorenzo, già capo del SIFAR, il Servizio Segreto delle Forze Armate, dal 1955 al 1962.
Chi ricorda o conosce quanto avvenne nella notte tra il 7 ed 8 dicembre 1970 ?
Un vero e proprio tentativo di golpe passato alla storia come il
“GOLPE BORGHESE” ,
dal nome del suo sponsor, il principe Junio Valerio Borghese
ex comandante della X Mas, coadiuvato in ciò da un generale a riposo dell'Aeronautica, Giuseppe Casero e dal maggiore della Polizia Salvatore Pecorella.
Lo scopo del golpe, una vera e propria insurrezione armata, è di elementare intuizione; la presa del comando militare e politico.
Ma a seguito di una telefonata fatta al Borghese da un generale, il cui nome
non è mai venuto alla luce neanche nel corso dell'inchiesta giudiziaria, fece sì
che il piano si bloccasse dopo che alcuni gruppi di militanti dell'estrema
destra si erano già radunati nel quartiere Montesacro, nella sede di
Avanguardia nazionale, presso l'Università, una colonna di Forestali alle porte di Roma ed alcuni neofascisti nell'armeria del Ministero dell'Interno.
Ma oggi abbiamo altri mezzi più sofisticati per andare al potere senza colpo ferire, primo fra tutti quelli della comunicazione di massa.
GUTTA CAVAT LAPIDEM
affermavano con cognizione di causa i latini e, questo detto, è oggi la base
di ogni tipo di propaganda, specie quella politica.
Il padrone dei media da un lato rimbambisce le teste con programmi ad alto grado di stupidità e volgarità mentre dall'altro insinua giorno dopo giorno il suo volere e potere.
Fatti un nemico e se non lo hai ancora createlo e sparagli contro in continuazione, gli hanno consigliato; ecco fatto:
i comunisti.
Capire poi i punti deboli degli italiani su cui insistere è facile anche per chi è
al di fuori di ogni mischia politica; ecco fatto:
le tasse e le imposte
le quali oggettivamente parlando sono tante e salate.
Eccoci plagiati da cima a fondo e caricati al punto giusto per assecondare
un golpe moderno.
Ma ecco, finalmente, il punto di partenza.
Il reato di plagio così com'era previsto e punito dal codice penale,
il codice Rocco entrato in vigore nel corso del ventennio nero.
Art. 603 (Plagio)
“ Chiunque sottopone una persona al proprio potere , in modo da ridurlo i totale stato di soggezione, è punito con la reclusione da cinque a quindici anni”.
La Corte Costituzionale con sentenza del 9 aprile 1981, n. 96 ha dichiarato incostituzionale l'intero articolo.
Ritengo che l'affrontare l'esame delle motivazioni poste a base di questa pronuncia siano interessanti anche per coloro che non sono addentro nel
campo giuridico; dopo tanti anni ci aiutano ancora a comprendere alcune faccende dei nostri giorni.
Posso sin d'ora anticipare che l'espulsione di questo articolo dal nostro ordinamento giuridico non è avvenuto perchè non esistevano in concreto casi simili ma per un suo difetto sostanziale:
la formulazione alquanto vaga o meglio ancora per quella eccessiva genericità nella descrizione dell'azione costitutiva del reato contrastante con il principio della tassatività fattispecie così come conclamato dal primo capoverso
dell'art. 25 delle Carta costituzionale.
Un invito al legislatore per colmare una vacatio legis per questo tipo di reato
che si andava presentando per il futuro ?
Da allora, dopo circa vent'anni qualcosa si è mosso attraverso la presentazione di tre proposte di legge da parte di tre parlamentari appartenenti alla
coalizione di centrodestra ma poi, come vedremo, il tutto si è fermato:
perchè ?
E qui che casca l'asino.
La paura di causare problemi giudiziari a qualcuno che ne ha di già troppi?
Non posso dire sin sopra i capelli perchè per lui vanno e vengono a seconda della moda del giorno.
Probabilmente si, ma a più di uno, ivi comprese alcune istituzioni religiose.
SEGUE

martedì, agosto 21, 2007

I plagiati


L'ESEMPIO DELLO STRUZZO
e la sua conseguenza sull'uomo:
lo
STRUZZONISMO
perdonatemi questo termine da me inventato su due piedi per il nuovo post
PARTE PRIMA



Secondo voi esiste qualche differenza tra queste due immagini ?











Apparentemente no, ma nella sostanza si:
lo struzzo che cova, in presenza di un qualche pericolo, allunga il collo e mette la testa sotto la sabbia in modo da proteggere le uova depositate: una necessità per difendere delle vite future;
l'uomo, invece, per ignavia o per paura ovvero ancora per mera convenienza, fa finta di non vedere, lasciando così che tutto il mondo evolva secondo il volere dei potentati, fregandosene altamente delle future generazioni: non tutti fortunatamente, ma certamente gran parte di noi.
Ma, come suol dirsi, a fronte di simili atteggiamenti, il nascondere anche da parte umana la testa sotto la sabbia arreca sempre non indifferenti danni anche a chi ha fatto buon viso alla ben accettata cattiva sorte per gli altri ma, alla fine del dramma, anche per lui, per i suoi figli, per i suoi nipoti e pronipoti.
Vi sembra il mio un giudizio catastrofico o, al limite, un tantino pessimistico ?
Se dobbiamo rifarci al passato la storia con i suoi cicli ricorrenti ci ha tramandato tanti esempi che dovrebbero allertare i popoli allorchè appare sulla scena politica una figura che, come in Italia, si è autoproclamato il salvatore della patria, pur emergendo da una loggia massonica segreta, la P2 – acronimo di Propaganda 2 – un nome alquanto indicativo -, che, attraverso alcuni suoi adepti, aveva preparato un programma nel quale, pur chiamato
“Piano di rinascita democratica”,
la democrazia c'entrava come i cavoli a merenda, essendo chiaramente e decisamente il suo scopo tutto l'opposto: un palese tentativo di sovvertire l'ordine democratico sancito dalla nostra Costituzione.
Il nostro uomo nel 1988 , sceso in terra per miracol mostrare, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, per aver affermato sotto giuramento di non ricordare la data della sua iscrizione alla P2 che, comunque, risaliva a data di poco anteriore allo scandalo riportato nei vari articoli di stampa, venne condannato dalla Corte d'Appello di Venezia per falsa testimonianza ma una provvidenziale per lui amnistia, quella del 1989 lo salvò, avendo estinto il reato a lui addebitato.
A ben vedere un interessante segnale alquanto indicativo della sua personalità, che anticipava la carriera giudiziaria da lui e dai suoi accoliti definita sempre una “persecuzione” come se gli episodi oggetto dei vari processi non fossero mai avvenuti ed inventati dai giudici inquirenti; alcuni di tali eventi, siccome la responsabilità penale è personale, vennero materialmente consumati non da lui direttamente bensì da suoi dipendenti o, comunque, legati al suo soldo; ma, tanto per dire, i frutti delle corruttele accertate, come vedremo in seguito, per favorire le sue aziende – Mondadori, Mediolanum, Videotime e Tele Più - se li è pappati lui e non altri.
Ma le lezioni che ci provengono dalla storia, definita “maestra di vita”, vengono volutamente falsate con la contemporanea riabilitazione di forze che non appartenevano al c.d. “arco costituzionale” ; – l'episodio di via Rasella definito da Feltri sul suo Libero come un attentato è stato adesso riconosciuto definitivamente dalla Corte di Cassazione come un atto di guerra nei confronti degli invasori ed il direttore del quotidiano condannato a risarcire i danni al diffamato.
Ma ritornando ancor più indietro nel tempo non possiamo non rilevare come di esempi esecrabili ne abbiamo avuti tanti anche in Italia e non nel medio evo ma nel ventesimo secolo, uno su tutti il ventennio fascista.
In ogni regime, ho di già avuto modo di osservare in altra sede , il personaggio più importante per il dittatore di turno è sempre stato chi aveva in mano ogni tipo di comunicazione, cultura compresa.
Oggi, anche chi vuol essere indifferente sa che esiste un tizio, sul quale abbiamo più sopra anticipato qualcosa sulla sua carriera, che monopolizza l'informazione sia privata, per esserne proprietario o finanziatore, che pubblica, avendo collocato nei posti chiave della RAI.TV persone di sua incondizionata fiducia.
Più volte mi sono chiesto il motivo per cui in molti credono veramente la balla che quest'uomo sia il tanto decantato da Baget-Bozzo, e non solo da lui, novello Messia e che danno un credito incondizionato a tutto quello che l'uomo in parola sbraita ed urla, fandonie comprese ?
Per meglio farmi intendere voglio raccontarvi una storia, che trae origine da una disputa originata da un norma del codice penale, oggi non più in vigore perchè dichiarata dalla Consulta come contraria alla nostra Carta costituzionale, norma che dovrebbe dar da pensare a chi oggi fa finta di nulla, nonostante che gli inizi di una recente svolta politica, interrotta per fortuna con le ultime elezioni politiche, presentassero analogie col ventennio per antonomasia.

SEGUE

lunedì, agosto 20, 2007

Riecco la città e......


LA FINE delle FERIE
Per chi se l' è potute permettere, diversamente da coloro che non si sono mossi dalle città, il ritorno al lavoro ed al solito tran tran quotidiano del “ fai tutto di corsa che il tempo stinge” produce, all'inizio, un vero e proprio trauma; poi piano piano e con dosaggio da contagocce ci si abitua nuovamente e si rientra in tutto e per tutto nei ranghi, ridiventando tali e quali dei robot, alla stregua degli automi, di coloro che ogni mossa che compiono è frutto non di un ragionato pensiero bensì di una prassi consolidata nella nostra mente nel corso dei svariati precedenti anni.
Movimenti sempre uguali, avendo oramai ridotto quello che era un tempo il vero senso della vita in una catena di montaggio o, a seconda dei casi, di smontaggio; anche sui mezzi pubblici ci si scontra, per i violenti scossoni causati dal solito conducente che in ritardo sull'orario stabilito dall'azienda municipale tenta di recuperare il tempo perduto a causa dell'intenso traffico, sempre con le stesse persone di cui oramai, pur non parlando con loro, ne conosciamo anche i difetti che, poi, a ben vedere, sono divenuti anche nostri o per spirito di colleganza ovvero per esserci fatti coinvolgere in una sorta di delirio universale.
Ritornano in città i robots è l'urlo dei residenti visi pallidi per una estate passata all'ombra degli alberi dei parchi vicini ad una fontana o, in mancanza, di una fontanella, rara reliquia del tempo che fu.
Anche queste sono le medesime riflessioni che ripetiamo con noiosa monotonia di anno in anno, sempre le stesse, compresa la punteggiatura, più o meno azzeccate, più o meno divertenti.
Ma oggi posso proporvi alcune riflessioni altrui che condivido, non per piaggeria ma sinceramente, che ampliano l'orizzonte delle nostre solite recriminazioni.
Le ritengo azzeccatissime in quanto con assoluta precisione prevedono quello che ci toccherà purtroppo subire da oggi in avanti, sino alle prossime ferie.
Divertenti, inoltre, al punto giusto come si conviene a chi ha ideato e continua a coltivare questo sito a me amico, pur da pochissimo tempo.
Un terreno fecondo da cui spuntano dei singolari arbusti: gli alberi della satira e dell'ilarità
Anche la loro vignetta che rappresenta, tutto sommato, un momento di fuga dalla realtà da parte di un povero travet.
L'invito che faccio: cliccatelo anche voi questo sito !
In fondo è proprio vero che
IL RISO FA BUON SANGUE
o sbaglio ?
E poi le risate sono anche qui gratis.

"Non se ne poteva più di trastullarci al mare o ai monti in un dolce e ozioso
Bene amici,
finalmente le ferie sono finite!far niente.
Domani 20 agosto riapriranno le grandi fabbriche e ricomincerà il solito
tran tran quotidiano.
I nostri figli ricominceranno a portarci a casa pagelle in formato "Scala
Mercalli" e cercheranno di convincerci che più il voto è basso meno danni fa.
I postini porteranno a casa le amate bollette, religiosamente aumentate a
causa dell'avido settembre.
Anche i Vigili Urbani vi cercheranno per recapitarvi le multe per divieto di
sosta collezionate in villeggiatura e ... nel caso non abbiate portato con
voi la macchina fotografica, provvederanno loro a colmare la vostra
negligente mancanza inviandovi una preziosissima foto del valore di svariate
decine di euro.
Finalmente le nostre amate mogli ricominceranno a mangiare e cucinare
qualcosa di diverso da yogurt e insalatone, diventeranno di nuovo belle,
floride e avvicinabili :-) in attesa del terribile mese di giugno quando
torneranno vegetariane pur di rientrare nel costume di vostra figlia.
Le Tv pubbliche e private hanno in serbo per tutti noi il solito paniere di
programmi rintronacervelli.
Potremo rivedere "L'isola dei litigiosi" o l'adorato ubiquo Vespone, felice
che anche quest'estate qualcuno ha massacrato la famiglia dandogli materiale
per altre decine di puntate e plastichini.
A Natale potremo rivederlo come sempre in ogni angolo del mondo televisivo
mentre presenta l'ultima fatica dei suoi portaborse: "Il librone di Natale"
sponsorizzato con i soldi del canone pubblico e reclamizzato a tutte le ore.
Lo vedrete alla mattina presto con i nei ancora assonnati, a mezzogiorno con
il grembiule di Nonna Papera (ospite della Clerici) e a Mezzanotte da
Marzullo.
Ma, la trasmissione TV più succulenta di tutte sarà il TG della sera che ci
proporrà quotidianamente il "reality show" più gramo e triste di tutti:
"IL GRANDE FARDELLO", un reality in cui politici, industriali, militari e
preti di ogni credo saranno impegnati ad appesantire il fardello da far
portare al popolo somaro che prima o poi li prenderà a calci.
Vedremo grassi, obesi e sudaticci miliardari che mai hanno sudato per
guadagnarsi il pane che inizieranno a pontificare e chiedere ai
"MILLEEUROALMESE" ulteriori, dovuti e responsabili sacrifici per il
benessere dell'economia e della nazione.
Bene cari amici,
non ci resta che augurare a tutti voi buon anno e buon lavoro
Tubal e Sibilla ".



domenica, agosto 19, 2007

La giustizia in Italia

AMMINISTRARE LA GIUSTIZIA
Sesta ed ultima parte

Alla fine di questa lunga disamina siamo arrivati al caso che più di ogni altro ha scosso l'opinione pubblica e che continua ad avere ancora strascichi polemici anche di natura politica.
Mi riferisco all'omicidio avvenuto in San Remo lo scorso 10 agosto a danno della povera Maria Antonietta Multari per mano di tal Luca Delfino.
Indipendentemente dal gravissimo luttuoso evento, portato a compimento dal suo autore con notevole efferatezza, sono questi due precedenti episodi che hanno contribuito notevolmente a scatenare oltre misura le polemiche.
1- il Luca Delfino, al momento dell'omicidio di cui sopra era in stato di libertà pur essendo indagato – in un secondo tempo e non come scritto da qualcuno da subito - per un precedente analogo delitto, perpetrato nella notte tra il 28 ed il 29 aprile 2006 in uno di carrugi di Genova, un vero e proprio labirinto di vicoli, dove è notoriamente pericoloso addentrarsi nottetempo, a danno di Luciana Biggi, sua ex fidanzata;
2- il PM che non ritenne, pur nell'insieme di un quadro indiziario ricostruito dalla polizia che portava in maniera plausibile, ma non con assoluta certezza, a ritenere il Delfino come l'autore del delitto, di mantenere la misura cautelare dell'arresto per la mancanza di almeno una prova anche indiretta – per
esempio tracce del sangue della vittima sui suoi indumenti dati alla madre per essere lavati – che convalidasse l'accusa in maniera inattaccabile nella fase dibattimentale del giudizio, era il dr. Enrico Zucca.

Un magistrato molto abile e noto sia per aver concluso, tra le tante le indagini da lui dirette, anche quella del 1998 nei confronti del tristemente famoso serial killer Daniele Bilancia, condannato poi con ben 13 ergastoli per altrettanti omicidi, che per aver iscritto da poco tempo nel registro degli indagati l'allora capo della Polizia Gianni De Gennaro - per concorso in falsa testimonianza - e richiesto il rinvio a giudizio di quanti ebbero un ruolo direttivo, tra i quali anche qualche operatore genovese, ed esecutivo nell'irruzione notturna presso la scuola Diaz in occasione del G8 di Genova.
E' da ricordare che in quei periodo una parte dello stato maggiore di AN si era collocato nella stanza dei comandi operativi presso, se non erro, il Comando dell'Arma dei Carabinieri, non certo per assistere in maniera neutrale allo svolgimenti delle manifestazioni e delle manovre di contrasto messe in atto dai funzionari a ciò addetti.
Da qui il livore di alcuni politici di destra e dell'attuale capo della Squadra Mobile genovese verso il PM Zucca ?
Contrasti tra PM e Polizia giudiziaria che, per la verità, escluso il dr. Sanfilippo che oggi spara ad alzo zero contro il dr. Zucca, hanno sempre lavorato di buona lena fianco a fianco ?
Vecchi rancori tra pezzi dello Stato ?
Mi auguro di no e che si tratti solo di due modi diversi di valutare le cose come è probabilmente giusto che sia tra un magistrato ed un poliziotto i quali valutano gli elementi delle inchieste da due angolazioni diverse, specialmente allorchè si tratti di decidere sulla libertà di un individuo; tanto più che è poi il PM a difendere la tesi accusatoria, supportandola non solo con indizi ma con prove chiare e decisive nel corso del processo.
Per finire credo che sia indispensabile dare un commento generale con un invito che oggi pare irricevibile da parte dei destinatari vista l'incomunicabilità esistente tra i due attuali schieramenti politici: per loro il punto principale posto quotidianamente all'ordine del giorno è da un lato il tentare di governare nonostante alcuni alleati recalcitranti e dall'altro il tentativo di far cadere al più presto possibile, ricorrendo ad ogni mezzo, il governo per ridarlo in mano all'uomo più ricco, più inquisito, più prescritto – per leggi fatte a sua misura e meno male che senza scarpe pare un nanerottolo – d'Italia che ha oramai le mani su tutto quanto riguarda il nostro potenziale economico nazionale. Nel nostro Paese abbiamo una caterva di leggi, anche quelle “vergogna” da cancellare al più presto possibile; altre molte buone ma che non si riesce a farle rispettare per mancanza dei dovuti controlli ed altre, moltissime, fatte con i piedi, come la “porcata” dell'ultima legge elettorale che sembra, col passar del tempo, l'esatto opposto della sora Camilla, una specie – per motivi di rima – di sora Camila che tutti non la vogliono e nessuno ha la capacità, spesso anche numerica purtroppo, di sostituirla con altra più aderente alla nostra strana situazione politica.
Di alcune, necessarie ed al tempo stesso importanti, non v'è traccia nel nostro ordinamento giuridico mentre altre si possono definire alquanto imperfette e lacunose: una vera pacchia per gli avvocati specie in materia penale dove la norma deve essere la più oggettiva possibile e formulata in maniera particolareggiata nella descrizione della condotta che si ritiene di punire.
Per esempio non riesco a spiegarmi come mai nel punire i conducenti colti in flagrante stato di ebbrezza o sotto l'influenza di sostanze stupefacenti che hanno causato un incidente con conseguenze mortali non sia stato fatto esplicito riferimento agli artt. 92 (Ubriachezza volontaria o colposa ovvero preordinata) e 93 (Fatto commesso sotto l'azione di sostanze stupefacenti) al fine di definire in ogni caso obbligatorio l'immediato arresto cautelare dell'autore ed il ritiro della patente di guida quanto meno sino al momento in cui sarà pronunciata la sentenza di primo grado dei giudici di merito che decideranno a loro volta anche su questa pena accessoria.
In tale attesa il responsabile avrà tempo e modo di riflettere sul proprio operato ed adoperarsi attivamente per una sua definita sobrietà.
Tra la miriade di leggi non ne abbiamo una, dico una, che preveda e punisca in maniera ineccepibile, ogni tipologia di reati strettamente connessi ad uno dei fenomeni oramai dilaganti in Italia, all'interno della stessa istituzione della famiglia, nelle scuole, nelle fabbriche e negli uffici e, soprattutto, in pubblico ed
in ogni dove; mi riferisco a quel fenomeno meglio noto sotto il nome di
STALKING
nel cui termine viene ricompreso ogni tipo di violenza, fisica e morale, che va dalle molestie semplici a delle vere e proprie persecuzioni che spesso sfociano in reati molto più gravi sino ad arrivare all'omicidio proprio per la non sana personalità del loro autore, lo
STALKER
ossia il molestatore assillante ed ossessivo.
Questo fenomeno inizia sin dalla giovane età
e si protrae poi nel tempo sino ad arrivare ad un punto di non ritorno con atti gravissimi quali devono essere intesi quelli volti a mettere e mantenere la donna in uno stato di plagio e di servitù sia dal lato fisico che mentale





per poi terminare l'opera con punizioni corporali di ogni tipo sino al suo omicidio.
Ho una paura però poichè
lo stalker è stato classificato dagli psicologi come un vero e proprio maniaco che fonda il suo operato sulla coazione insistente sulla vittima presa di mira verso la quale nutre peraltro anche simpatia; viene diviso in 5 categorie :
1- il risentito, uno tra i più pericolosi, perchè spinto da un desiderio di rivalsa;
2- il bisognoso d'affetto da parte di uno o di una che ritiene di avere caratteristiche eguali alla sua perseguitata in tema di amicizia od affetto;
3- il corteggiatore incompetente il quale ricorre inconsciamente ad atteggiamenti controproducenti che, invece di avvicinare la vittima, la allontanano da lui;
4 - il respinto un ex , il più pericoloso di tutti – in questa specie è collocabile la figura del Luca Delfino – che pur di riavere sotto il proprio dominio la sua preda è capace di tutto sino ad arrivare all'omicidio: “o mia o di nessuno” è il chiodo fisso che sconvolge una mente forse già ammalata;
5. il predatore che può identificarsi nella figura del maniaco sessuale il quale, a questo scopo, mette sotto assedio le vittime, anche bambini, in quanto dalla loro paura trae anche uno smoderato senso di potere.
Detto ciò, la mia paura consiste nel fatto che i difensori dell'omicida chiederanno quasi sicuramente una perizia psichiatrica che se accolta, potrebbe portare ad una definizione del Delfino come totalmente incapace di intendere e di volere, anche con l'involontario supporto della precedente perizia su di lui effettuata per l'omicidio di Genova nei confronti della Biggi.
L'incapace di intendere e di volere, sulla base del combinato disposto degli artt. 85 e 88 C.P., è non punibile; ragion per cui verrà disposto l'internamento in uno dei nostri manicomi criminali per un determinato periodo che, una volta trascorso, se ritenuto “guarito” dal precedente stato di incapacità, determinerà il suo ritorno nella società come uomo libero.
F I N E

sabato, agosto 18, 2007

La giustizia in Italia

AMMINISTRARE LA GIUSTIZIA

Quinta parte

Abbiamo visto, sia pure a grandi linee, il contenuto degli articoli regolamentanti gli istituti dell'arresto e del fermo giudiziario, tipici provvedimenti cautelativi che, in determinate circostanze di fatto e di tempo, rappresentano la deroga al principio generale dell'espiazione della pena detentiva a sentenza passata in giudicato.
Sappiamo anche che le convalide o meno degli arresti avvengono attraverso la decisione di un altro giudice, precisamente da quello per le indagini preliminari: dal GIP ovvero, in seconda istanza, dal Tribunale della Libertà.
Vediamo adesso se la reazione, quasi una ribellione azzarderei definirla, avuta da una parte dell'opinione pubblica al verificarsi di recenti fatti di sangue sia o meno giustificata al di là della pur giustificabile ondata emotiva che segue una serie concatenata nel tempo di episodi criminosi, di cui alcuni addebitabili ad una incomprensibile alto grado di incoscienza dei loro autori ovvero, relativamente agli omicidi non colposi, di efferatezza.

Incominciamo dagli incidenti stradali le cui conseguenze con morti e feriti anche gravi mi viene difficile, in alcuni casi, catalogarli tra i reati colposi.
Chiediamoci se, avendone l'occasione, affideremmo la nostra auto a queste persone sotto effetto dell'alcool o da sostanze stupefacenti:









ritengo di no.
Al di là del cordoglio che ho avuto verso tutte le vittime innocenti di questa mattanza, il caso che però ha attirato la mia attenzione da un punto di vista giuridico è quello verificatosi nei pressi di Pinerolo in data 15 luglio u.s. per fatto e colpa di un trentenne, tale Corrado Avaro – certamente non nel bere – a danno di una ragazza sedicenne, Claudia Muro.
L'esame degli atti processuali consentirebbe un giudizio fondato su elementi certi ma i resoconti, convergenti tra loro, pubblicati da molti quotidiani, tra virgolettati e commenti, sono di per sé tali che non è difficile farsi un'idea del contrasto creatosi tra i giudici inquirenti e quelli del Tribunale del Riesame di Torino.
All'automobilista, subito dopo il fatto, venne riscontrato attraverso l'esame all'etilometro un tasso alcolico superiore al minimo consentito dalla legge e, quindi, sottoposto ad arresto su istanza del PM che aveva elevato contro di lui l'imputazione di omicidio volontario.
La misura cautelare impugnata dai difensori dell'imputato è stata poi commutata in arresto domiciliare con la derubricazione del reato da volontario a colposo: dalla pena edittale per l'omicidio volontario stabilita nel massimo a 21 anni si è passati ai 5 anni di pena reclusiva previsti per l'omicidio colposo.
A mio parere entrambe le decisioni appaiono a prima vista alquanto criticabili anche se la posizione del PM sembrerebbe, sia pure con qualche aggiustamento, la più vicina allo spirito delle norme poste dallo Stato a tutela degli utenti della strada.
Perchè tanto severo il PM nella sua formulazione dell'accusa ?
L'Alvaro era già incorso in tre precedenti violazioni per guida in stato di ebbrezza e, come conseguenza dell'ultimo, gli era stata sospesa la patente di guida di tipo C per un periodo di due mesi e giorni 15 e proprio il 28 giugno u.s. gli era stata restituita con il parere favorevole della Commissione Provinciale che lo ritenne in condizioni psico-fisiche tali da poter ritornare, in quanto abile, alla guida.
Proprio per l'esistenza di questi precedenti il PM ebbe a ritenere di configurare nella specie il reato de quo come volontario anche se, in passato, pur guidando “sbronzo”, l'imputato non aveva mai causato incidenti.
E' proprio questo il punto sul quale si è basato il Tribunale della Libertà, commutando la detenzione in carcere, nel corso della quale l'Avaro era stato destinatario di pesanti minacce e compiuto su di sé atti autolesivi sì da dover essere sorvegliato a vista, in arresti domiciliari presso una comunità di Venaria (TO), gestita da un sacerdote.
Quello che però non mi convince è la motivazione assunta dai giudici di Torino, che vi riporto così come scritta in virgolettato da alcuni quotidiani: l'Avaro
“...riteneva di poter evitare qualsiasi investimento di pedoni grazie alla propria abilità, dato che le sue condizioni fisiche generali erano state recentemente valutate come compatibili con la conferma della patente addirittura
di categoria C..”
Una convinzione come un'altra ma forse era il caso di argomentare la decisione con maggiore prudenza in quanto, così affermando, parrebbe che il magistrato del Tribunale della Libertà abbia concesso all'imputato, legittimandola con la sua decisione, una incondizionata abilitazione alla guida, vita natural durante, anche in condizioni alterate dallo stato di ebbrezza.
Ma non poteva o no chiedersi da parte del giudice come la pregressa mancanza di investimenti di pedoni fosse per ipotesi dovuta più che all'abilità del conducente alla fortuna di non averne mai “intercettato” qualche passante ?
Su questo casi calano a pennello alcune decisioni della Corte di Cassazione pronunciate a iù riprese sin dagli anni '80 secondo le quali una ipotesi come quella in esame ricadrebbe nell'ambito dei delitti consumati con
“dolo indiretto od eventuale”
in quanto l'agente, pur non avendo di mira il fatto-reato ritiene di non desistere per la possibilità che esso si verifichi.
Un esperto automobilista, così come definito dal magistrato torinese, non può certo escludere, visto il reiterarsi di incidenti mortali causati da conducenti sotto l'effetto dell'alcool o di sostanze stupefacenti, che prima o poi anche lui poteva risultare protagonista di questi eventi tanto più che il fatto di condurre veicoli in quello stato costituisce di per sé un reato penalmente perseguibile.
Non mi è dato di sapere se il PM abbia presentato avverso la decisione di cui sopra un ricorso per Cassazione.
Questa particolare tipologia di episodi sta avendo tutt'oggi una lunga sequela di incidenti mortali e non, una vera e propria ecatombe per cui si è resa necessaria una nuova regolamentazione legislativa attraverso l'entrata in vigore con effetto immediato nella stessa data della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, a far tempo dallo scorso 4 agosto, del Decreto Legge – noto come decreto Bianchi dal nome del ministro proponente – del 03 08 07 n. 117.
In questo decreto trovano spazio sia misure innovative rispetto al vigente Codice della Strada – in tema di velocità, di guida senza patente o in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti e sostanze psicotrope, uso del cellulare, limitazioni (dal febbraio 2008) di velocità e di cilindrata per un periodo di tre anni per neopatentati, bambini su motocicli - che, soprattutto, un notevole inasprimento delle pene detentive e pecuniarie.
Ma tutto ciò, assieme all'aiuto della campagna di stampa e pubblicitaria attraverso i più disparati canali, non ha impedito il verificarsi di altri simili episodi delittuosi; è l'allarmante segnale, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, che oramai siamo in presenza di una radicata tendenza a delinquere che va aumentando di giorno in giorno parallelamente allo spaccio delle droghe; moltissime persone, molti giovani purtroppo, hanno oramai perso il lume della ragione, avendo portato il loro cervello all'ammasso, in mano a dei veri e propri delinquenti che vendono solo morte fisica e mentale.
Appare evidente che occorre ripartire da zero per combattere questo fenomeno, assieme a quello del bullismo ed agli atti di violenza sulle donne, il c.d.
“stalking”
di cui avremo modo di parlare nella prossima ultima parte .
E' una questione di educazione che deve partire dalla famiglia con tanto di aiuti da parte delle istituzioni specificamente create per questo scopo.
Ma occorre personale all'altezza di questo gravoso e difficile compito; ho sentito da qualche parte un accenno al ricorso al TSO – Trattamento Sanitario Obbligatorio -; ma siamo matti ?
Questo intervento è destinato solamente per i casi improvvisi e del tutto eccezionali in quanto il ricovero avviene senza la volontà del soggetto da sottoporre al trattamento: tre giorni di ospedale e poi via di nuovo libero.
Sono eventi di estrema gravità che vanno una volta per tutti regolamentati seriamente ed altrettanto seriamente controllati da parte di strutture pubbliche perchè, altrimenti, non si fa altro che incrementare i profitti dei soliti profittatori che, in campo sanitario, sono moltissimi e quasi sempre inaffidabili.
segue