martedì, febbraio 20, 2007

Che invidia




NUOVA CARTELLONISTICA STRADALE
USA

NO COMMENT
ma, c'è sempre un ma nella vita
due bauscia
- Pensa, se ne sono accorti anche loro ed adesso sono corsi, anche se con un certo ritardo, ai ripari iniziando, tanto per cominciare, con le scuse nei confronti dei visitatori
-Ma a Milano ed in Lombardia quando metteranno un cartello analogo ?
-Mai sinchè ci sarà come sindaco la Moratti e come governatore Formigoni o persone della stessa comitiva.

lunedì, febbraio 19, 2007

Il linguaggio dell'uomo

IL LINGUAGGIO dell’UOMO
La Sacra Bibbia
dal primo libro del Pentateuco
LA GENESI
Capitolo I°

Versetto 26- “E disse (Dio): facciamo l’uomo a nostra immagine ed ei presieda a’ pesci del mare, e a’ volatili del cielo, e alle bestie, e a tutta la terra, e a tutti i rettili che si muovono sopra la terra.
Versetto 27- E Dio creò l’uomo a sua somiglianza; a somiglianza di Dio lo creò; lo creò maschio e femmina.
Capitolo II°
Versetto 7- Il Signore Dio adunque formò l’uomo di fango della terra e gli inspirò in faccia un soffio di vita; e l’uomo fu fatto in anima vivente”.
Versetto 19- Avendo adunque il Signore Dio formati dalla terra tutti gli animali terrestri e tutti gli uccelli dell’aria, li condusse ad Adamo perché ei vedesse il nome da darsi ad essi; e ognuno dei nomi che diede Adamo agli animali viventi è il vero nome di essi”.

E’ da dedurne che, sulla base di quanto scritto nel Vecchio Testamento, Dio diede all’uomo sin dalla sua creazione il dono della parola, della prima lingua, l’ebraico.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Platone

nel suo Cratilo, affermando che una cosa è fare il verso di un animale ed un’altra chiamarlo per nome, parrebbe non aderire a quanto scritto nei testi sacri così come le successive correnti di pensiero filosofiche e naturalistiche che tuttavia, pur diverse, trovarono tra di loro un incontro nel c.d. evoluzionismo genetico della specie, pur riconoscendo che l’origine del mondo e dell’uomo fosse attribuibile ad una entità sconosciuta ma assoluta.
Ci sarebbe da scrivere un trattato ma già in molti si sono cimentati in questa impresa ed a noi interessa capire come si siano sviluppati nel tempo i metodi di espressione dell’uomo.

IL LINGUAGGIO e le sue varie FORME


Linguaggio del Creato
preesistente alla creazione dell’uomo:
dell’intera natura (terra, mari, monti)
dei fiori delle piante e degli animali

LINGUAGGIO UMANO
parlato, scritto
Convenzionale senza regole fisse
-spontaneo -mimico - gesticolato
FIGURATIVO O SIMBOLICO
come quello mimico usato dai sordomuti
Convenzionale con regole fisse
-telegrafico
-marinaresco
-cibernetico

Queste diverse forme di espressione con le quali estrinsechiamo i nostri pensieri, le nostre idee ed i nostri sentimenti e stati d’animo altro non sono che i principali “codici della comunicazione tra soggetti diversi” e, nel corso del tempo hanno avuto, ma non tutti in eguale misura, ampi miglioramenti in punto a qualità ed efficacia espressiva mentre per alcuni altri si è verificato, specialmente in questi ultimi tempi, un vero e proprio regresso sino a giungere ad espressioni di vero e proprio imbarbarimento dello stile.
Frutto dei tempi nostrani: “o tempora o mores” urlerebbe oggi Cicerone non più contro Catilina bensì nei confronti di alcuni nostri noti personaggi politici e del mondo dello sport, anche a costo di passare anche lui per una “toga rossa”.
Ma per non farla troppo lunga e noiosa mi soffermerò solamente ad alcune osservazioni sul linguaggio simbolico rappresentato dal solo movimento delle dita della mano, tralasciando in questa sede le molteplici espressioni che nel gergo scritto e parlato si usano, con iperboli di latina memoria, per meglio puntualizzare figuratamene alcune situazioni afferenti il nostro stato d’animo od altro:
- “toccare il cielo con un dito” per esprimere il massimo della felicità( coelum digito attingere);
ovvero semplici espressioni popolari come:
-segnare a dito ;
- legarsela al dito;
- non muovere un dito;
- largo un dito
e così via.
Ogni dito della mano, da solo o in gruppo di due o di tre, ha una sua funzione in quanto manifesta alla persona destinataria del gesto un preciso significato: la parola è superflua per esprime oggi valori di merito o di demerito, essendo divenuta meno efficace del simbolismo manuale.
Una specie di equazione matematica che dà la certezza, senza alcuna ambiguità, di un risultato.
Incominciamo dal
POLLICE: aperto verso l’alto significa OK mentre rivolto verso il basso, gesto molto caro a Nerone e ad altri imperatori romani, significava la morte di molti cristiani.
INDICE: lo si usa, come dice lo stesso suo nome, per indicare un qualcosa ovvero per minacciare una cavata d’occhi ;
ANULARE: il suo nome parla da sé;
MIGNOLO: serve solo al suo proprietario per pulirsi l’interno delle orecchie o per sgombrare le narici.
Ho lasciato, non a caso, meritando un capitolo a parte, il dito
MEDIO
ed è facilmente intuibile il motivo, visto che di questi tempi se ne fa un uso sproporzionato in segno d’offesa non solo da parte di noi, poveri mortali, ma anche e soprattutto da parte di alcuni noti personaggi subito immortalati con l’indice medio alzato da fotografi e vignettisti.

Incominciamo la rassegna:


Berlusconi nel corso di un comizio lo ha rivolto al pubblico, naturalmente in segno di dispregio dei suoi avversari politici, e la candidata Benussi se la ride di gusto. la Santachè, parlamentare in quota AN, verso alcuni giovani che protestavano


Fabio Capello verso alcuni tifosi del Bernabeu

Tutti e quattro i personaggi più Bossi costituenti un quintento di rara volgarità

Ma, scherzi a parte, il dito medio più famoso nel mondo è quello
custodito oggi, racchiuso in una teca, presso il Museo di Fisica e Storia Naturale di Firenze. Apparteneva alla mano destra di Galileo Galilei e venne staccato il 12 marzo 1737 da tale Antonio Francesco Gori durante la traslazione della salma nel monumentale sepolcro eretto nella Basilica di Santa Croce in Firenze.



Che differenza abissale tra questo dito e quello dei personaggi di cui sopra.
O tempora o mores !

I vantaggi del progresso




dal REGRESSO al PROGRESSO
o
VICEVERSA ?


OVVERO
da un Paese di stornelli siamo giunti a quello dei tornelli.


E' sparita solo una S, spesso chiamata "privativa", ma che passi indietro in quanto a civiltà abbiano fatto per colpa di alcuni "irresponsabili".


Allo stadio si va per gioire o soffrire a seconda delle sorti della propria squadra del cuore e non per effettuare tumulti e seminare odio, devastazioni e morti.

domenica, febbraio 18, 2007

I paladini della famiglia


I SOSTENITORI DELLA FAMIGLIA “NATURALE”
a spada tratta: che iprocrisia !!!!!

Silvio Berlusconi

divorziato, risposato e…….latin lover, attempato, a tempo pieno.

Pierferdinando Casini

separato e convivente more uxorio.

Gianfranco Fini
sposato con una divorziata.

Umberto Bossi
divorziato e risposato.

Roberto Calderoni


divorziato e separato anche dalla seconda moglie peraltro sposata con rito celtico dinnanzi al druido.

Roberto Castelli

sposato con rito celtico con una divorziata

Non c’è che dire su questi campioni che intendono salvaguardare la famiglia fondata sul matrimonio

INVECE

Prodi, Fassino, Rutelli, Diliberto, D'Alema, Bertinotti
sono regolarmente sposati.
Misteri della fede; ecco gli amici che predicano bene e razzolano male.
Ognuno è libero di comportarsi nella vita come meglio crede ma non possiamo certo accettare lezioni di etica o di morale da siffatti personaggi che, in definitiva, nella vita reale si trovano distanti anni luce da queste tematiche.
Cosa ne pensa in proposito la Curia romana ?

Da che pulpito viene la predica 2


Gli smemorati della destra italiana

Avversano oggi prima i Pacs e poi i Dico ma è da tempo che i primi, per esclusivo loro merito, sono già in vigore nel sud dell’ Italia, precisamente dal momento in cui l’ex ministro LUNARDI si lasciò sfuggire la notizia che “con la mafia e la camorra bisogna convivere”.











Ci si domanda il perché allora, trattandosi di convivenze di fatto, la Curia di Santa Romana Chiesa non fece sentire allora il suo accorato, minaccioso e tuonante
“NON POSSUMUS”.

sabato, febbraio 17, 2007

Le facce di bronzo




DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA

L’ANTEFATTO

Il 17 febbraio 2003, in Milano, veniva rapito da un commando della CIA – spalleggiato da alcuni componenti del nostro SISMI – l’imam egiziano ABU OMAR che, caricato su un aereo, venne quindi “traslocato” manu militari al Cairo e consegnato agli egiziani i quali, a loro volta, lo incarcerarono sottoponendolo, come abbiamo saputo in seguito, a torture.
E’ di questi giorni la notizia della sua scarcerazione e dell’intenzione di questa persona “di richiedere i danni a Berlusconi per le sofferenze patite”.
Emerge in tutta evidenza come, sulla base delle leggi vigenti in Italia, mancando nella specie un atto dell’Autorità giudiziaria, i fatti come più sopra rappresentanti integrino non solo il reato previsto e punito dall’art. 605 C.P. (Sequestro di persona) ma anche una palese violazione dell’art. 13 della nostra Carta costituzionale che così recita: “La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione , di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge….”
Certo negli USA, legittimamente riconosciuta un tempo come la patria della democrazia mentre in Europa imperversavano regnanti assoluti più o meno degni, a seguito dell’11 settembre, sono state fatte decadere molte di quelle elementari norme a tutela della libertà personale a salvaguardia della sicurezza nazionale; ma qui siamo in Italia che, salvo prova contraria, non è ancora divenuta nè un’altra stella della pur gloriosa bandiera “stelle e strisce” né, tanto meno, una colonia americana sebbene…..qualcheduno ha tentato di recente di scimmiottarla.

GLI SVILUPPI DEL CASO

Questo episodio, così come i tanti altri avvenuti in questi ultimi anni in Italia, come per esempio i voli segreti CIA sui cieli di tutta Europa e nostro – può essere considerato come una vera e propria “cessione della sovranità dello Stato italiano a mani straniere, anche se amiche”, la classica “calata di braghe” se più vi piace, non poteva che sfociare in un procedimento penale che, in effetti, si è puntualmente, come per legge (l’azione penale è obbligatoria), radicato presso la Procura della Repubblica di Milano.
A conclusione dell’istruttoria gli inquirenti, valutati gli elementi di prova acquisiti, non potevano che richiedere il rinvio a giudizio di tutti e 35 imputati di cui 31 per il reato di concorso in sequestro di persona e 4 per quello di favoreggiamento.
Di questi 35:
26, tutti latitanti, appartengono alla CIA - 2 responsabili di questa Intelligence in Italia e 24 agenti provenienti dagli USA - 5 sono componenti del nostro




ivi compreso il suo capo di allora gen. Pollari mentre dei 4 personaggi, imputati per favoreggiamento, il rinvio riguarda solo a due di loro in quanto gli altri hanno patteggiato la pena nel corso dell’udienza preliminare alla fine della quale il GUP, in accoglimento delle richieste dei PM, ha rinviato a giudizio tutti gli altri.

Tra questi due patteggiatori figura il “confidente” BETULLA il quale altri non è che l’ex vice-direttore del quotidiano Libero, Renato Farina, che ha patteggiato la pena in 6 mesi di reclusione commutata, quindi, nella pena pecuniaria di 6.840,00 euro.

Apriti cielo, sdegno della destra al gran completo all’urlo “ è stato violato il segreto di Stato”- appoggiato per il vero anche da alcuni personaggi governativi del centrosinistra – che però non è stato mai opposto da chicchessia nel corso delle indagini ai magistrati inquirenti.

MA


il tutto è oramai nelle mani della giustizia italiana e non potremo che attendere nei prossimi anni l’esito dei consueti interminabili giudizi nei tre gradi previsti dal nostro codice di procedura penale nonché della pronuncia della Corte Costituzionale cui è ricorso l’attuale capo del governo che ha ritenuto di sollevare il conflitto di potere tra Governo e Magistratura in ordine al c.d. “Segreto di Stato”.
Per l’intanto, è stata posta sotto sequestro giudiziario nel Monferrato una villa di proprietà di un ex agente CIA, tale Seldon Lady, a garanzia degli eventuali danni patiti e patiendi dalla persona offesa dal reato, appunto Abu Omar.

LA FACCIA TOSTA DELLA DESTRA

la quale, accantonata ogni considerazione giuridica sul caso, porta la vicenda su di un piano meramente economico:
“questo processo è uno sperpero del denaro dei cittadini italiani”.
Affermazione questa che, espressa da coloro che negli scorsi anni si sono “strafogati” i miliardi di euro dell’avanzo primario ereditato dal precedente governo di centrosinistra, “dissipati” i fondi destinati alle tanto strombazzate opere infrastrutturali - autostrade, ferrovie, porti, ponti, ecc..- per averli dirottati altrove secondo un clienterismo molto caro al padrone del vapore ed ai suoi intimi amici, danno da pensare seriamente sulla credibilità di questi personaggi sia riguardo alla gestione generale dell’Italia che avuto riguardo anche a tanti fatterelli, anche piccoli ma altamente indicativi, come per esempio il caso di
ALFREDO MEOCCI

ex direttore generale, in quota UDC, della RAI, nominato a questa carica per volontà del governo di centrodestra nonostante fosse del tutto palese la sua incompatibilità ad assumere un siffatto incarico per essere stato sino al maggio 2005 consigliere dell’Autority per la garanzia delle comunicazioni.
In buona sostanza da controllore era divenuto un controllato della stessa Autorità che aveva presieduto.
Lo status di incompatibilità tra le due cariche è stata acclarata nell’aprile 2006 dall’attuale consiglio di amministrazione dell’Autority in questione che ha inoltre comminato al Meocci la sanzione pecuniaria pari a 373.923 euro ed alla RAI quella ammontante a ben € 14.379.307: ci si domanda: chi pagherà quest’ultima sanzione?
Tutta la comunità di abbonati alla RAI-TV e per noi tutti non sono soldi sprecati ? Ma di questo il centrodestra, tanto attento alle “spese inutili” da quando è all’opposizione, non se ne fa ragione; solo il sig. Bondi ha detto testualmente che “..anche la decisione odierna dell’autorità garante delle comunicazioni si inserisce in un clima che puzza di regime. E’ un altro brutto segnale, dopo tanti altri di questi primi giorni” (del nuovo governo di centrosinistra).
Presidente allora era come ancor oggi Antonio Catricalà, lo stesso, non un suo sosia, che pochi giorni or sono ha dichiarato che il tetto del 65 % posto dalla legge Gentiloni sulla pubblicità televisiva costituisce, usando erroneamente il plurale, un grave danno per le aziende; solo che questo limite, almeno per adesso, la ha superato solo il gruppo Mediaset.
Miracolo!! Catricalà santo subito perchè è riuscito con poche parole a dissolvere la puzza nella nostra atmosfera ed a strappare in contemporanea un coro di battimani, quantunque del tutto singolare in punto ad esecuzione, in quanto effettuati da sole mani destre sbattute in segno di giubilo contro altre mani destre mentre quelle sinistre erano già pronte a prendere altri miliardi di euro.
Ma non sa l’incauto presidente che, così argomentando, non ha fatto altro che aggravare il problema esistenziale del nostro ex premier che, spudoratamente ed alla faccia delle 16 milioni di famiglie – non del terzo o quarto mondo ma da lui create e con lui conviventi nella nostra Italia- che tirano a campare, quando ci riescono, sulla ed al di sotto della soglia della povertà, ha dichiarato spudoratamente che non sa come spendere il suo patrimonio di 50 miliardi di euro accumulati durante gli anni dei suoi governi !!!!!!!!!!!!!
Scomparsa la puzza di regime adesso è sopravvenuta quella di bruciato percepita da quei tanti milioni e milioni di coglioni e di ignoranti che hanno votato in favore dei partiti dell’Unione.
La prima udienza è stata fissata per il prossimo 08 giugno ma l’ultima, almeno del primo grado di giudizio, quando avverrà? Speriamo non alle calende greche.
Ammesso e non concesso che non finisca subito nel caso in cui la Corte Costituzionale riconosca come legittima l’applicazione nel caso concreto del segreto di Stato opposto dal Governo.


giovedì, febbraio 15, 2007

Il difensore della democrazia


dalla serie
IL DIFENSORE della DEMOCRAZIA


Sarà, però anche lui parrebbe perplesso, ma:

art. 21 della Costituzione
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione….”
ma
la interpretazione della norma, secondo il metodo berlusconiano, aggiunge

“……..salvo che non riguardino la mia persona………”



Parafrasando un antico detto dei “Glossatori”, riferito a Bartolo di Sassoferrato – noto commentatore di leggi e di testi giuridici vissuto nel 1300 - , oggi possiamo anche noi affermare che:
“NEMO BONUS JURISTA NISI SIT BERLUSCONISTA”.
e gli altri ? Tutta “palta comunista”

CHI LI HA VISTI ?
Alcuni tra i più noti epurati per uso “criminoso” della TV di Stato, avendo osato parlare del personaggio in maniera del tutto diversa da quella che si pretendeva

nell'ordine: Enzo Biagi, Bruno Badaloni, Marco Travaglio, Sabina e Corrado Guzzanti, Paolo Rossi.
Fatto rientrare, sia pure con ingiustificato ed illegale ritardo, in ottemperanza di una sentenza della Magistratura del Lavoro:

Michele Santoro


La serie continuerà perchè prevede la disanima di altri articoli della Costituzione